topografie
23.03.2007
"Di recente mi sono divertito, con uno scanner, a incollare insieme – cosa che si può fare abbastanza facilmente – delle mappe di varie città, componendo una specie di grande città in cui un vicolo di Roma sbocca in una piazza di Parigi, un boulevard parigino finisce in una stradina di Berlino, e così via... Perché questo? Perché secondo me il solo modo interessante, o comunque possibile, di pensare qualcosa come una biografia, o un rapporto con i luoghi, tra la vita e i luoghi, è la cartografia. Di solito si legano le biografie al tempo, però il tempo è troppo intimo, e poi, legato alla memoria... per uno smemorato come me, preferisco lo spazio, i luoghi: quindi proiettare una vita su questa grande città immaginaria."
Giorgio Agamben
