Volver / Tornare - 02.05.08
02.05.2008
Volver / Tornare
a Vale, a Emilio
che lascio, senza mai lasciare
"No estoy solo - dijo el coronel"
[Garcìa Marquez, El coronel no tiene quien le escriba]
[Garcìa Marquez, El coronel no tiene quien le escriba]
1) Non ho mai avuto così poca voglia di partire da un posto.
Devo tornare, a Granada.
Al
suo calore, alle stradine, alle piazze, di Realejo. No. Al suo futuro:
la partita si gioca tutta qui. Una città in cui si possa pensare un
futuro insieme è senza dubbio la mia, si trovasse a migliaia e migliaia
di chilometri... E' a quella città che io appartengo e apparterrò. E'
la sua primavera, le sue donne, i suoi uomini che io penserò, stando
altrove.
Lo so, è un amore. Che ci posso fare?
Senza paura amo.
Senza
paura tornerò, a Granada. In questa Spagna, questo Paese così immenso,
così diverso, tanto diverso da rendere me, me stesso diverso. Da farmi
pensare diversamente. Da farmi svegliare innamorato, come un
innamorato fa, preparando, al mattino, la colazione a quella donna
incredibile con cui ha fatto l'amore per tutta la notte.
Tutta
la notte. Mai dimenticherò tutte le possibilità che in queste notti si
dispiegano, talvolta senza decidersi, tenendosi insieme fino sfiancarsi
insieme, all'alba.
Insieme si cammina. O non si cammina.
Come nelle montagne delle Alpujarras. Come gli ultimi moriscos di Al Andalus. Siamo andati.
No,
mai dimenticherò di questo presente. Lasciare al "passato" la
possibilità di ripresentificarsi. Tornare, volver. Senza sapere come.
Altrimenti. Solo per amore, per immenso amore.
- Non chiudere nulla, non spegnere -
2) Non ho mai avuto così poca voglia di tornare in un posto.
Devo tornare, in Italia. Adesso.
Con rabbia ritorno.
La rabbia strabica di chi ha lasciato depositarsi altrove
terribilmente
qualcosa.
Tutto è come, improvvisamente, per sempre.
[gf, Granada, 02.05.08]
