"Riduzione di orario"
26.03.2007
Il rosso di Fausto Bertinotti si confonde con quello cardinalizio.
Nuovo profeta ed esegeta messianico (e ieri anche "messinico", nel
senso che era a Messina), partecipa a convegni teologali, mostrando di
gradire il confronto, quella pappetta mediatica dove ci si fanno i
complimenti a vicenda facendo finta di avere qualcosa in comune o,
peggio, avendola davvero. Ha dichiarato di essere alla continua ricerca
di Dio. Potrà quindi sbizzarrirsi nell'arrotare le sue ispirate
profezie, nell'evocare rivoluzioni pacifiche, nel montare quella panna
acida e indigeribile delle sue salottiere vaghezze, che lo rendono del
tutto incompatibile con il significato autentico della parola
"comunista".
Gli si chiede solo, per minima coerenza, di limitare tale indefessa
ricerca, all'interno dell'orario settimanale di 35 ore, senza turni,
notti ed a parità di salario.
Pensate a Dio, se esiste, poveraccio, oltre a questi signori che per
suo nome e conto dicono tutto e il contrario di tutto, anche la immane
rottura di palle di sentirsi il fiato sul collo di mezzo centrosinistra
che deve vincere le elezioni e si butta sotto le tonache.
Roba da anticipare il giudizio universale.
P.S. Invece di sapere cosa pensa Bertinotti riguardo al fatto se Gesù troverà la fede al suo ritorno sulla terra all'incirca mai, mi piacerebbe sapere cosa pensa, oggi, della esenzione dall'ICI dei beni immobili della Chiesa.
(renzo - 29.09.05)
