↑ rizoma base

pensare (a) sinistra

26.02.2008
Pensare (a) sinistra

Millepiani 2.0 partecipa al progetto-laboratorio di Pensare (a) sinistra che, in occasione degli Stati generali della Sinistra - Arcobaleno a Roma, è stato presentato sul manifesto e sottoscritto da politici, sindacalisti, intellettuali e gruppi. 
Lo scorso sabato si è tenuta la prima riunione a Roma: potete ascoltare la registrazione da questa pagina e aderire consultando direttamente il sito di pensare (a) sinistra.

Un laboratorio plurale di ricerche per una sinistra nuova


Immagine manifesto p(a)sNoi, donne e uomini, proponiamo di costruire un luogo di ricerca politica e culturale, nella convinzione che vi sia grande bisogno, in questa fase di crisi della società italiana, d’intrecciare teoria e pratiche politiche.

La formazione di una nuova sinistra unita e plurale è una necessità ed al contempo un’occasione che impone di ripensare, alla radice, forme e contenuti della politica e della sinistra, nel nostro paese e in Europa.
Riconosciamo come ricchezza le differenti soggettività, a partire da quella di donne e uomini, e la pluralità di esperienze da cui veniamo, che hanno costituito la storia del pensiero critico.
Ma le trasformazioni del mondo prodotte dai processi di globalizzazione, e le domande che da esse scaturiscono, richiedono una rivisitazione radicale di questo vasto patrimonio e un originale lavoro interpretativo e politico, a partire dalle culture e dalle esperienze dei soggetti oggi protagonisti di conflitti e mutamenti sociali.
E’ necessario un autentico salto di conoscenza e un lavoro collettivo attorno a strumenti concettuali all’altezza dei problemi del nostro tempo.
Vi è bisogno di analisi documentate, di pensiero critico, di vero confronto sulle idee e di nuova teoria.
Ma c’è bisogno, ancor prima, di pratiche innovative nello scambio tra ricerca e politica.

Vi è oggi una molteplicità di luoghi e di culture politiche nella sinistra che è anche la conseguenza di una frammentazione politica e sociale.
Vorremmo contrastare questa frammentazione culturale scommettendo sulla creazione di uno spazio comune, di una comunità allargata di ricerca, che alimenti nel nostro paese una rinnovata cultura critica e trasformativa della realtà.
Questo luogo vuol essere aperto anche ai tanti saperi esclusi dai modi tradizionali dell’organizzazione della ricerca, i cui spazi si sono dilatati ben al di là di accademie, centri studi o riviste.
Vuol esser aperto alle molteplici dimensioni, individuali e collettive, in cui si condensa oggi una parte consistente delle conoscenze orientate alla trasformazione sociale: i saperi critici che si formano all’interno di movimenti e conflitti sociali, i saperi dispersi, diffusi nei territori, incorporati in nuove forme di lavoro e perlopiù condannati alla solitudine e ad una forzata privatezza.

Vorremmo divenire un luogo di connessione e un punto di riferimento anche per questa intellettualità sparsa e spesso poco interrelata.
La sperimentazione di nuove forme cooperative nella ricerca, all’interno di uno spazio a rete, creato da soggetti motivati da differenti istanze politiche e sociali, è di per sé un contributo ad un compito più ampio: innovare i luoghi della politica, i rapporti tra partecipazione e rappresentanza, la relazione tra sfera del simbolico e azionepolitica. In tal senso questa idea può essere anche un utile antidoto alla riduzione della politica alla sfera della rappresentanza istituzionale o alle sue attuali forme di organizzazione. Proponiamo, perciò, la costruzione di uno spazio di ricerca, aperto, plurale, libero dai vincoli dell’immediatezza politica, attento all’ascolto e alla contaminazione delle diversità, ma anche proiettato alla cooperazione, all’identificazione di convergenze e alla elaborazione di una carta di idee, principi, valori e riferimenti comuni, che possano dare basi condivise a questa pluralità e alimentare nella società pratiche sociali e politiche innovative ed efficaci.

Per costruire insieme questo laboratorio vai su www.pensareasinistra.org
oppure chiamaci allo 0668135824

Vittorio Agnoletto; Gianni Alfonso; Massimo Allulli; Alternative per il socialismo; Stefano Anastasia; Aprileonline; Ars; Andrea Bagni; Fulvia Bandoli; Sergio Bellucci; Giovanni Berlinguer; Marco Berlinguer; Maria Luisa Boccia; Oscar Buonamano; Giuseppe Cacciatore; Claudio Carnieri; Luciana Castellina; Michela Cerimele; Stefano Ciccone; Marcello Cini; Paolo Ciofi; Critica Marxista; Maria Rosa Cutrufelli; Cecilia D’Elia; Marco D’Eramo; Claudio De Fiores; Josè Luiz Del Roio; Donatella Della Porta; Luigi Di Santo; Arturo Di Corinto; Piero Di Siena; Tommaso Fattori; Gianni Ferrara; Roberto Finelli; Carlo Flamigni; Pietro Folena; Andrea Fumagalli; Patrizia Galletti; Francesco Garibaldo; Aldo Garzia; Paul Ginsborg; Domenico Iervolino; Massimo Ilardi; Paolo Leon; LiberAssociazione – SE; Guido Liguori; Vincenzo Lipardi; Roberta Lisi; Alfonso Marino; Giacomo Marramao; Luigi Mascilli Migliorini; Pietro Masina; Giovanni Mazzetti; Danielle Mazzonis; Lea Meandri; Enrico Melchionda; Emilio Molinari; Carlo Montaleone; Roberto Morea; Cristina Morini; Marcello Musto; Giancarlo Paba; Aurora Palandrani; Giorgio Parisi; Fernanda Perri; Bianca Pomeranzi; Mimmo Porcaro; Raffaele Porta; Giuseppe Prestipino; Michele Prospero; Elena Pulcini; Puntorosso; Leonardo Ragozzino; Riccardo Realfonzo; Marco Revelli; Giorgio Riolo; Franco Russo; Raffaele K. Salinari; Alba Sasso; Enzo Scandurra; Roberto Sciacca; Scipione Semeraro; Massimo Serafini; Salvatore Tassinari; Lorenzo Teodonio; Aldo Tortorella; Nicola Tranfaglia; Transform!Italia; Angelo Tria; Mario Tronti; Una sola terra; Luigi Vinci; Gianni Zagato; Danilo Zolo; Grazia Zuffa.
mappa dei legami di questo rizoma