"Infiltrazioni"
21.02.2008
Ridere o piangere, ormai non fa quasi differenza. Scorrendo
l'infinito stupidario politico mi imbatto in una frase che l'uso comune
ha infiltrato, facendola diventare sostanzialmente 'idiomatica', solo
che, dimenticandone l'origine ed utilizzandola in automatico, dà luogo
ad effetti tragicomici. Dunque, in un comunicato del partico cattolico
udc sulla polemica sui PACS, si legge che "si tratta di indicare
priorità: con chiarezza e senza caccia alle streghe." E' come se un
nazista si appellasse all'uguaglianza delle razze umane contro le
discriminazioni, come se i russi accusassero gli americani di fare dei
gulag (beh, Guantanamo un pò ci somiglia), come se i musulmani
accusassero gli occidentali di opprimere le donne, e così via in sempre
più fantastici paradossi.
Ai cattolici in politica di certo non manca la furbizia. Ma la decenza, anche quella lessicale, per non parlare di quella delle facce alla bottiglione e alla Totò Vasa-Vasa Cuffaro, quella non sanno neppure lontanamente dove abita.
(renzo - 13.09.05)
