Galvano Della Volpe
22.09.2011
da Wikipedia
Galvano Della Volpe (Imola, 24 settembre 1895 – Roma, 13 luglio 1968) professore universitario e filosofo italiano.
Laureatosi in filosofia con Rodolfo Mondolfo all’Università di Bologna, insegnò dapprima Storia e Filosofia presso il liceo bolognese Galvani, oltre che al liceo "Dante Alighieri" a Ravenna, e quindi, dal 1939 al 1965, Storia della Filosofia presso l’Università di Messina. Legato inizialmente alla tradizione gentiliana, approdò poi, attraverso la rivalutazione dell’empirismo, a un umanesimo positivismo|positivo di ispirazione marxista, accentuando gli aspetti di diversità rispetto alla dialettica hegeliana. Il suo pensiero rappresentò, nell’ambito del marxismo e della cultura filosofica italiani, una posizione originale e controcorrente, ripresa negli anni '60 dal più noto dei suoi allievi, Lucio Colletti. Fu tenuto ai margini del PCI a cui si era iscritto nel 1944 e raramente la sua firma comparve sulle riviste di partito. Un'altra componente fondamentale del pensiero di Della Volpe è costituita dal tentativo di una estetica interpretata in senso materialistico.
Tra i suoi scritti:
Hegel romantico e mistico (1929)
La filosofia dell’esperienza di D. Hume (2 vol. 1933-1935)
Crisi dell’estetica romantica (1941)
Critica dei principi logici (1942)
La libertà comunista. Saggio di una critica della ragion “pura” pratica (1946)
Per la teoria di un umanesimo positivo. Studi e documenti sulla dialettica materialistica (1949)
Logica come scienza positiva (1950)
Poetica del Cinquecento (1956)
Rousseau e Marx ed altri saggi di critica materialistica (1957)
Critica del gusto (1960)
Critica dell’ideologia contemporanea (1967)
Laureatosi in filosofia con Rodolfo Mondolfo all’Università di Bologna, insegnò dapprima Storia e Filosofia presso il liceo bolognese Galvani, oltre che al liceo "Dante Alighieri" a Ravenna, e quindi, dal 1939 al 1965, Storia della Filosofia presso l’Università di Messina. Legato inizialmente alla tradizione gentiliana, approdò poi, attraverso la rivalutazione dell’empirismo, a un umanesimo positivismo|positivo di ispirazione marxista, accentuando gli aspetti di diversità rispetto alla dialettica hegeliana. Il suo pensiero rappresentò, nell’ambito del marxismo e della cultura filosofica italiani, una posizione originale e controcorrente, ripresa negli anni '60 dal più noto dei suoi allievi, Lucio Colletti. Fu tenuto ai margini del PCI a cui si era iscritto nel 1944 e raramente la sua firma comparve sulle riviste di partito. Un'altra componente fondamentale del pensiero di Della Volpe è costituita dal tentativo di una estetica interpretata in senso materialistico.Tra i suoi scritti:
Hegel romantico e mistico (1929)
La filosofia dell’esperienza di D. Hume (2 vol. 1933-1935)
Crisi dell’estetica romantica (1941)
Critica dei principi logici (1942)
La libertà comunista. Saggio di una critica della ragion “pura” pratica (1946)
Per la teoria di un umanesimo positivo. Studi e documenti sulla dialettica materialistica (1949)
Logica come scienza positiva (1950)
Poetica del Cinquecento (1956)
Rousseau e Marx ed altri saggi di critica materialistica (1957)
Critica del gusto (1960)
Critica dell’ideologia contemporanea (1967)
