entre nous
14.05.2007
C'est d'ici, entre nous, que j'écris. Ici n'a ni le privilège de la hauteur ni celui de la profondeur. Il n'est ni un point départ ni une ligne de fuite, malgré la faiblesse de l'écriture qui en donne l'apparence. Que reste-il alors à dire sur lui? Ici, qui peut être partout, jamais cependant ailleurs, ne serait que l'écart de l'entre-nous. Entre-nous à entendre non pas comme la confidence d'une élite, d'une initiation , mais comme ce qui dans le nous s'écarte, se refuse à l'union ou à la fusion. La démocratie - s'il s'agit toujours de penser avec elle - n'a pas à être l'extension universelle de la confrérie ou de la corporation, c'est-à-dire de ce qui se forme par la formule magique et secrète de « Nous sommes entre nous».
Ici, je suis seul à parler ensemble.
["È solo da qui che scrivo: tra noi. E in questo luogo non c'è, certo, nè il privilegio della voce vera, nè quello della profondità. Non è nè luogo d'inizio, nè linea di fuga, anche se questa flebile scrittura potrebbe darne l'apparenza. Cosa dire, ancora, di questo luogo? Qui, e potrebbe essere ovunque, mai in nessun altro luogo, non fa che mostrarsi la differenza che ci abita. Tra noi: non tanto 'luogo chiuso', 'iniziazione', ma ciò che ci separa, rifiuta la 'comunione' o anche, semplicemente, il nostro unirci. La democrazia - se da questo luogo dobbiamo pensarci - non è, in nessun caso, nè l'universale società segreta e nemmeno una corporazione, figlia della formula magica e segreta: "Siamo, finalmente, fra noi".
È qui che, solo, parlo insieme a voi."
[10.01.06 - julien; trad. di millepiani]
Ici, je suis seul à parler ensemble.
["È solo da qui che scrivo: tra noi. E in questo luogo non c'è, certo, nè il privilegio della voce vera, nè quello della profondità. Non è nè luogo d'inizio, nè linea di fuga, anche se questa flebile scrittura potrebbe darne l'apparenza. Cosa dire, ancora, di questo luogo? Qui, e potrebbe essere ovunque, mai in nessun altro luogo, non fa che mostrarsi la differenza che ci abita. Tra noi: non tanto 'luogo chiuso', 'iniziazione', ma ciò che ci separa, rifiuta la 'comunione' o anche, semplicemente, il nostro unirci. La democrazia - se da questo luogo dobbiamo pensarci - non è, in nessun caso, nè l'universale società segreta e nemmeno una corporazione, figlia della formula magica e segreta: "Siamo, finalmente, fra noi".
È qui che, solo, parlo insieme a voi."
[10.01.06 - julien; trad. di millepiani]
