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Come un omaggio a Thomas Bernhard: sull'Internationale Thomas - Bernhard - Gesellschaft (ITBG)

11.04.2007

[10.01.06 - millepiani]

Non importa ricordare dove e come sia morto Thomas Bernhard. Sarebbe troppo lungo.
E come abbia vissuto. In Austria.
Serve, invece, ricordare che, ad ogni scrittore morto, corrisponde un'associazione.
In questo caso, un'associazione internazionale. Oltrechè 'austriaca.'
Ho scoperto, non lo sapevo davvero, che 'mio zio' è "[...] entrato nel canone degli scrittori più significativi del Novecento.[...]". Nel 'canone'. E, poi, ho scoperto, che 'mio zio' "[...] continua a suscitare [...] un'accesa discussione scientifica. " E che la Internationale Thomas-Bernhard-Gesellschaft (ITBG), con sede a Salisburgo ( !!!), "[...] si prefigge di favorire e promuovere l'incontro con l'opera dello scrittore in Austria e all'estero. A questo scopo la Società tiene al corrente i suoi membri delle iniziative che riguardano Bernhard, informando sulle messe in scena teatrali, le novità librarie, lo stato della ricerca e il lavoro svolto nell'archivio che conserva il lascito a Gmunden. " La ITBG tiene al corrente l'Austria delle messe in scena che si fanno - nel 'nulla' - delle opere dell'autore che più ha devastato, volontariamente, l'identità austriaca - la presenza, cioè, del 'nulla' - prefiggendosi di promuovere l'opera devastatrice di Bernhard in Austria e all'estero.

La ITBG - con sede nella città che, forse, Bernhard odiava più di qualsiasi altra città austriaca - si prefigge, nel suo statuto costitutivo, di favorire, in fondo, la devastazione volontaria e scientificamente portata avanti da Bernhard di tutte le istituzioni (pseudo-)culturali austriache, musicali e letterarie, e si prefigge, chiedendo soldi, di tenere al corrente tutti i suoi membri della diffusione di questa 'devastazione' propria dell'opera dell'ultimo 'scrittore austriaco' che sia entrato nel 'canone' degli scrittori più 'significativi' del novecento. 'Entrando' in questo canone precisamente devastando, per l'ultima volta, l'ipocrisia, la falsità e la codardia che attanaglia, come ha sempre attanagliato dai tempi del nazismo, l'Austria e i suoi rappresentanti.
Il cui 'ultimo nome', quello che manifesta, sintetizza e mostra tutto ciò che è l'Austria dopo il nazismo, è quello di 'Kurt Waldheim', la vergogna non solo dell'Austria, ma di tutta la comunità internazionale, nazista non pentito e divenuto Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Io credo, davvero, che noi dobbiamo in tutti i casi appoggiare questa associazione, favorendo, per quanto ci è possibile, la diffusione dell'opera 'devastatrice' di Thomas Bernhard in ogni luogo, innanzitutto nei confronti dell'Austria. Dobbiamo, in ogni sede, consolare, diplomatica, d'Istituzione Culturale, nelle nostre università e in ogni luogo, favorire la diffusione di questo rifiuto e di questo sputo nei confronti del paese dove Thomas Bernhard stesso aveva interdetto la messa in scena delle sue opere teatrali. Questo paese è l'Austria.
Ai nostri occhi, dunque, l'ITBG non svolge niente altro che un'opera benefica, innanzitutto nei confronti dell'Austria. In questo senso, personalmente siamo favorevoli allo sviluppo della sua presenza in territorio italiano ed in ogni luogo. E favoriremo, per quanto poco possiamo fare, la sua attività, coscienti come siamo, testi alla mano, che 'nostro zio' non avrebbe fatto altro che appoggiare un'associazione, quale che sia, che lavori, secondo il suo intendimento, per la reale 'devastazione' di ogni 'istituzione culturale' che, in una qualsiasi maniera, si rifersica all'Austria, e che dica che l'Austria è l'ultimo luogo dove il 'nazismo' alberga come sostrato impensato dell'identità nazionale. Sin dentro il cuore delle sue istituzioni politiche.
E, poichè, a differenza dei tedeschi, che hanno pensato e continuano a pensare la propria identità a partire dall' 'evento senza misura' della 'Seconda guerra mondiale' e del 'nazismo', e a differenza degli italiani - che hanno fatto una 'guerra civile' per liberarsi dal fascismo e dall'occupazione tedesca, nazista - e dunque anche austriaca - l'Austria continua a pensarsi 'esente' dalle responsabilità che le attengono, noi non possiamo che appoggiare la ITBG, iscrivendoci in massa, perchè essa possa sviluppare, in ogni luogo, le attività che attengono all'indirizzo inaugurato da 'nostro zio': principalmente lo sputtanamento sistematico, indiscutibile e metodico di tutte le istituzioni culturali dietro cui la codardia austriaca rispetto il nazismo ha continuato ad albergare, fiorire, svilupparsi e nascondersi.

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