colpa
26.09.2007
Scrive 'estinzione':
Diapsalmata
Conversione della pena grazie a Kierkegaard:
"Dico della mia pena quel che gli inglesi dicono della loro casa: la mia pena is my castle. Molti considerano l'essere in pena come uno dei conforti della vita."
Io tra quelli...?
come un omaggio ad Elias Canetti
La pena, come Kafka insegna, non è la pena, ma il processo. Non c'è dunque alternativa tra una pena unica ed enorme e tante piccole ed infide, ma, più precisamente, tra un processo con condanna e un processo come condanna, già pronunciata all'inizio del 'procedimento'. Precisamente, 'l'essere in pena' è per Kierkegaard ciò che è il 'processo' per Kafka.
Con questa differenza: my castle, per Kafka, è semplicemente irraggiungibile, cioè: anche il castello della pena è inespugnabile: si sta, tutti, sull'uscio della porta che conduce alla salvezza senza capire che è, da sempre, sempre aperta.
emilio/millepiani
Diapsalmata
Conversione della pena grazie a Kierkegaard:
"Dico della mia pena quel che gli inglesi dicono della loro casa: la mia pena is my castle. Molti considerano l'essere in pena come uno dei conforti della vita."
Io tra quelli...?
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come un omaggio ad Elias Canetti
La pena, come Kafka insegna, non è la pena, ma il processo. Non c'è dunque alternativa tra una pena unica ed enorme e tante piccole ed infide, ma, più precisamente, tra un processo con condanna e un processo come condanna, già pronunciata all'inizio del 'procedimento'. Precisamente, 'l'essere in pena' è per Kierkegaard ciò che è il 'processo' per Kafka.
Con questa differenza: my castle, per Kafka, è semplicemente irraggiungibile, cioè: anche il castello della pena è inespugnabile: si sta, tutti, sull'uscio della porta che conduce alla salvezza senza capire che è, da sempre, sempre aperta.
emilio/millepiani
