16.03.08 - Comunismo, comunisti
Il comunismo, i comunisti: nel Novecento
"Non la dichiarazione dei princìpi: tutti gli uomini sono liberi e uguali, quindi anche i servi, anche gli schiavi, anche i sottomessi, Questo è il paradigma ideologico emancipatorio delle rivoluzioni borghesi. Il contrario. Liberate gli oppressi, gli sfruttati, i subordinati, tutti saranno liberi. Solo liberando quella parte, ci sarà un'umanità libera (...).
Il comunismo nel novecento è questo autosommovimento delle cose, emerso, esploso e poi radicato, in una volontà politica organizzata. Non è il nome rimasto appiccicato a un'esperienza che nella miseria della fine non aveva più niente a che vedere con la grandezza degli inizi. Se non si fa pulizia intellettuale sulle idee e sulle parole, morirà questo secolo, inconcluso, incompreso, e, dall'alto del suo spazio tragico di vita, alla fine decaduto".
(Mario Tronti, 1998)
[Gianfranco]
