05.11.08 - XXI
05.11.2008
Il XXI comincia adesso
[millepiani - 05.11.08]
*
XXI (2)
Cominciare e l'eccedere per definizione.
*
Sapere /potere
[gf]
Wartende sind die Genspenster alle zusammen. Und zu schwer es ist sie nachverjagen wenn heraufbeschwört gewesen sie haben... "Wir können" sie sagen.
*
Gli spettri non parlano sempre la stessa lingua...
[05.10.08]
vale: …in particolare mi riferisco alla difficoltà di essere capiti da quelli più grandi che con superbia ti guardano e un po' ti prendono per il culo… basta!! non se ne può più, le forme di fare politica cambiano e bisogna cambiare anche la prospettiva da cui le si osserva
gf: si certo esatto
vale: no, è che rifondazione non li rappresenta più! gli studenti non ne vogliono sapere più niente… siamo alle ultime battute… che dici?
gf: si penso questo anche io.
vale: a me hanno veramente stancato... lo so anche io che la protesta è fondamentalmente di sinistra, ma ragiona su altre logiche, non quelle partitiche…
gf: è appunto quello su cui sto provando a ragionare, secondo me è in gioco una nuova logica, anche della politica... le nuove tecnologie, le nostre forme di comunicare, di stare insieme, o da soli, come si preferisce, hanno avuto degli effetti nascosti, imprevedibili, sul modo di ragionare, di vivere le cose insieme... fino a ora eravamo come storditi forse, non capivamo bene "dove" erano avvenuti i cambiamenti - abbiamo provato tutti a tastare con nomi e strumenti vecchi qualcosa che ci sfuggiva continuamente... io non direi mai, come fa Emilio, "ora comincia", "ora veramente c'è qualcosa di nuovo": mi limito a dire che quello che vediamo è un primo sintomo, la prima alba di qualcosa che "eccede" l'orizzonte in cui noi stessi, e persino chi ha cinque, dieci anni meno di noi, ha provato a inserire il proprio "agire comune"...
[millepiani - 05.11.08]
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XXI (2)
Cominciare e l'eccedere per definizione.
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Sapere /potere
[gf]
Wartende sind die Genspenster alle zusammen. Und zu schwer es ist sie nachverjagen wenn heraufbeschwört gewesen sie haben... "Wir können" sie sagen.
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Gli spettri non parlano sempre la stessa lingua...
[05.10.08]
vale: …in particolare mi riferisco alla difficoltà di essere capiti da quelli più grandi che con superbia ti guardano e un po' ti prendono per il culo… basta!! non se ne può più, le forme di fare politica cambiano e bisogna cambiare anche la prospettiva da cui le si osserva
gf: si certo esatto
vale: no, è che rifondazione non li rappresenta più! gli studenti non ne vogliono sapere più niente… siamo alle ultime battute… che dici?
gf: si penso questo anche io.
vale: a me hanno veramente stancato... lo so anche io che la protesta è fondamentalmente di sinistra, ma ragiona su altre logiche, non quelle partitiche…
gf: è appunto quello su cui sto provando a ragionare, secondo me è in gioco una nuova logica, anche della politica... le nuove tecnologie, le nostre forme di comunicare, di stare insieme, o da soli, come si preferisce, hanno avuto degli effetti nascosti, imprevedibili, sul modo di ragionare, di vivere le cose insieme... fino a ora eravamo come storditi forse, non capivamo bene "dove" erano avvenuti i cambiamenti - abbiamo provato tutti a tastare con nomi e strumenti vecchi qualcosa che ci sfuggiva continuamente... io non direi mai, come fa Emilio, "ora comincia", "ora veramente c'è qualcosa di nuovo": mi limito a dire che quello che vediamo è un primo sintomo, la prima alba di qualcosa che "eccede" l'orizzonte in cui noi stessi, e persino chi ha cinque, dieci anni meno di noi, ha provato a inserire il proprio "agire comune"...
