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November 9, 2007

Gli ultimi quattro lieder - Strauss

Chi ascolta 'musica classica' dovrebbe conoscere questa scena.
Strauss che dona gli ultimi 4 lieder a chi? Al futuro.
Nel 1947.

Ogni direttore, che frequenti la scena dell'apocalisse della musica tonale, conosce a memoria questi ultimi 4 lieder.
È, davvero, per Strauss, la fine. Come per noi.

Posted by millepiani at 1:28 AM | TrackBack (0)

November 8, 2007

S. Anna di Stazzema: come una giustizia

Questa è la notizia:

"ROMA - Ergastoli confermati. Nessun nuovo processo. La prima sezione penale della Cassazione ha confermato le condanne inflitte dalla Corte militare d'Appello di Roma per la strage di S. Anna di Stazzema, in provincia di Lucca, a un ufficiale e due sottufficiali nazisti (Gerhard Sommer, Georg Rauch e Karl Groppler, ultraottantenni che vivono in Germania) che il 12 agosto 1944 ordinarono l'uccisione di più di 500 civili, per la maggior parte anziani, donne e bambini.
Una decisione che era attesa con trepidazione dopo che il procuratore generale Vittorio Garino aveva chiesto l'annullamento della sentenza rilevando che mancava la prova della presenza fisica a S. Anna di Stazzema dei militari accusati della strage e che i testimoni ascoltati erano militari semplici delle Ss che parteciparono alle esecuzioni e quindi avrebbero dovuto essere considerati coindagati."

La memoria, invece, è un'altra. La memoria è quella che ho visto al 'sacrario' degli eroi della Seconda Guerra mondiale a Mosca, appena sotto le mura del Kremlino.
Sono andato a Sant'Anna di Stazzema quando ho fatto il servizio civile alla Caritas, a Pisa, nel 1995.
Dove sempre più lontana si fa la testimonianza, e difficile il gesto giuridico della condanna, cruciale è la voce del racconto.

Sia pace, solo adesso, a chi è morto a S. Anna.

Posted by millepiani at 9:21 PM | TrackBack (0)

October 7, 2007

G8 di Genova, i pm: al G8 agenti come Black bloc

Repubblica 3.10.07 I pm: al G8 agenti come Black bloc - "Fu una guerra tra bande, il governo di allora faccia autocritica" - di Massimo Calandri Ognuno racconta la sua verità, come se le violenze di tutti trovassero comunque giustificazione. C´è chi ha messo in atto devastazioni preordinate della città, e chi inammissibili violenze sugli inermi La verità con la V maiuscola non arriverà mai finché le autorità del governo di allora non faranno autocritica. Le dure parole dei pm Canepa e Canciani. Sentenza a dicembre GENOVA - Nella requisitoria i pubblici ministeri parlano di una «guerra tra bande»: da una parte i Black Bloc e le frange più violente del movimento no-global, dall´altra le forze dell´ordine. Due bande che sei anni dopo non smettono di contrapporsi, rifiutando il dialogo e continuando a negare: gli uni le «devastazioni preordinate della città», gli altri le «inammissibili violenze ai danni di manifestanti inermi». I magistrati hanno rievocato quei giorni di luglio 2001 augurandosi di raggiungere «almeno» la verità giudiziaria. Perché quella sui fatti del G8, «la Verità con l´iniziale maiuscola», la si attende inutilmente da allora. E non arriverà mai se i protagonisti di quei giorni - «in primo luogo l´autorità di Governo, presieduto da Berlusconi e dal suo ministro per gli Interni, Scajola» - non si assumeranno pubblicamente le rispettive responsabilità. «Ma questa autocritica, questa riflessione, questa assunzione consapevole di responsabilità deve essere fatta altrove. Non qui». Anna Canepa e Andrea Canciani hanno usato parole dure ed amare per sostenere la loro tesi nel processo ai 25 italiani accusati di aver «devastato» e «saccheggiato» la città di Genova. E´ il procedimento contro le presunte Tute Nere, il primo di quelli relativi al G8 che arriverà a sentenza: la decisione è attesa entro Natale. Per gli altri più importanti processi - l´assalto della polizia alla scuola Diaz, i soprusi e le violenze nella caserma di Bolzaneto - si dovrà attendere primavera. Ieri i pm hanno esordito nella loro requisitoria sottolineando di voler delimitare l´oggetto del procedimento: «Fatti commessi da alcune persone, pochissime rispetto alla moltitudine che partecipò agli scontri. Ma solo su questi episodi dobbiamo concentrarci: evitando le strumentalizzazioni di chi vuole colmare il vuoto lasciato da mancate indagini parlamentari», e cercando anche «di non essere coinvolti nell´omicidio del povero Carlo Giuliani». Un lavoro ancora più difficile e complicato per via degli «approcci ideologici» delle parti coinvolte. Polizia, manifestanti. Ognuno racconta la sua verità - con l´iniziale logicamente minuscola - e nega o travisa, «come se le violenze di tutti trovassero comunque giustificazione, in un calderone che è la negazione della presa di coscienza e della responsabilità». Il processo ai 25 manifestanti era cominciato nel marzo 2004: 120 udienze, 197 testimoni ascoltati. Migliaia di fotografie, chilometri di pellicola. Nella ricostruzione dei fatti l´apporto dell´informazione è stato straordinario. «Forse l´evento più mediaticamente rappresentato della storia». I pm hanno aggiunto i video girati dalle telecamere fisse del traffico, i nastri delle comunicazioni via-radio delle forze dell´ordine, la registrazione delle telefonate con richieste d´aiuto fatte dai genovesi. «Solo in questo modo è stato possibile accertare cos´era davvero accaduto». Le prove documentali hanno rimediato alla parzialità delle testimonianze. I magistrati hanno impostato il loro intervento (ci vorranno altre cinque udienze per concludere) ricordando che il vertice a Genova fu deciso dal governo D´Alema, e che all´ultimo la gestione passò a Berlusconi e Scajola. Hanno rievocato l´ordinanza che istituiva la famigerata Zona Rossa, e l´informativa degli Interni sul Blocco Nero. Fino a quella mattina di venerdì, 20 luglio: cominciò tutto in piazza Paolo Da Novi, con alcuni ragazzi in tuta nera che sradicavano un cartello stradale...
Posted by millepiani at 12:00 AM

June 9, 2007

francesismo

Ceci n'est pas une pipe.

Posted by millepiani at 9:05 PM

June 4, 2007

"Senza se e senza ma": una lettera

[atemkristall - 04.06.07]

"Adesso non si può più scherzare. Occorre indire Referendum sulla Dal Molin e sulla TAV entro luglio.
Il Prc deve porre la pregiudiziale al governo. Niente referendum? si esce.

Non ho cultura di governo?
Se pensate così, per me va bene, non ho cultura di governo.
Sono fazioso? sì, molto.
Stiamo perdendo l'anima. Ho lasciato alle ortiche il marxismoleninismopensierodimaotsetung, ma mai e poi mai lascerò la verità. Mai e poi mai smetterò di avere cura di me testimoniando verità e nutrendomi di verità.

Qualcuno di voi la verità non l'ha mai detta. Qualcuno che mi diede del fuori di testa, quando avanzai il dubbio.
Per lui tutto il mio disprezzo e la mia pena. Del resto se non fosse dove è ora, farebbe il piazzista porta a porta.
Voglio essere chiaro: se il nodo Dal Molin-TAV non viene sciolto con un grande atto di democrazia diretta, entro la redazione e la presentazione del Documento programmatico e finanziario, io lascio il partito.


Saluti di verità"

Posted by millepiani at 4:20 PM | TrackBack (0)

May 15, 2007

Millepiani WebRadio: prima emissione

per la 'prima', come si dice, si parlerà di millepiani, dei rizomi e di Deleuze, del perchè uno non sta un po' tranquillo nei casi suoi. Anche di Figaro si parlerà. E delle macchine desideranti e dell'anti-aedipus, del perchè si è scelto di passare alla struttura rizomatica, dei blogs, dei pezzi di merda che li gestiscono, della gente che se ne sta tranquilla all'estero, mentre in Italia si lavora per il ritorno dello stato pontificio,

Non si parlerà, invece, di teologia politica, di Taubes, e nemmeno di Herder. Non si parlerà di Schmitt e della democrazia. E manco di Agamben.

Il tutto con interventi di Silja e di Gianfranco.(interventi per iscritto o in voce...fidanzate e fidanzati compresi). Come si dice: almeno per ora: " Siete tutti invitati: vi possiamo fare parlare in diretta....".

NOTE TECNICHE
per chi ha installato winamp, lo consiglio assolutamente a tutti/e, l'unica cosa da fare è cliccare su questo indirizzo

http://millepiani.dnsalias.net:8000/listen.pls

per chi non vuole installarlo o non l'ha ancora, consiglio di aprire windows media player e alla voce file/url, copiare questo indirizzo:

http://millepiani.dnsalias.net:8000

in ogni caso, visitando la pagina

http://www.millepiani.net/playing.html

è possibile ascoltare l'emissione dal piccolo real-player che sta in pagina, cliccando semplicemente su play.

Per chi volesse ascoltarla in differita, ecco la regisrazione

Posted by millepiani at 8:11 PM | Comments (3)

May 7, 2007

Sarkozy e l'Italia

Il risultato elettorale delle presidenziali francesi porta cinque elementi chiarificatori per lo scenario politico italiano:

1- La destra populista non è più un'anomalia italiana ma un elemento ripetibile nelle politiche delle grandi nazioni europee;
2- È il centro che deve scegliere con chi allearsi, e non la sinistra. Dove la sinistra rincorre un centro spaccato tra l'area politica di destra e quella dei suoi oppositori, o tra l'indirizzo dei suoi leaders e la tendenza dei suoi elettori, essa acuisce la sua debolezza di fronte alle politiche populiste;
3- In questo senso, l'idea di un partito democratico è destinata all'implosione e alla perdita progressiva di consenso: all'intero del bipolarismo - come quello insito nel sistema elettorale presidenziale a doppio turno francese - l'elettorato di centro sceglie, in questa fase, candidati chiaramente schierati e che possono rivendicare una coerenza e una chiarezza di percorso politico che mancano alla classe politica del futuro partito democratico;
4- Si apre una fase in cui le politiche nazionali si rinserrano, si chiudono nella sfera istituzionalizzata della rappresentanza, rifiutando il confronto con la società in tumultuosa trasformazione e densa di disagio sociale. Si protrebbe dire: a muso duro di fronte la società. È una separazione che si accentuerà progressivamente e chiaramente evidente in alcune scelte politiche tutte italiane degli esponenti del futuro PD;
5- la crisi del PSF - alla terza sconfitta presidenziale consecutiva - mette in crisi il modello di un socialismo all'acqua di rose, senza propulsione realmente riformatrice, che segue, per non dire insegue, le politiche centriste. Questa crisi dovrebbe far riflettere molto.

Lo spazio che si apre, in Italia innanzitutto, per colmare questo distanza tra politica e dinamica di trasformazione sociale dovrebbe essere occupato da un gesto politico 'federale' tra i soggetti dell'area della sinistra. Senza che questo gesto resti una pura tautologia dei gruppi dirigenti. Sul come colmarlo, sarebbe salutare una vera e propria resa dei conti politico-culturale tra questi soggetti, e tra i loro gruppi dirigenti e il loro elettorato.

Posted by millepiani at 8:54 AM | Comments (1)

May 5, 2007

Dossier Gramsci: a 70 anni dalla morte

Sul rizoma di Millepiani 2.0, trovate una raccolta degli articoli pubblicati per il settantesimo anniversario della morte di Gramsci. I links fanno in ogni caso quasi tutti riferimento alle pagine della sezione filosofica di Millepiani.

Posted by millepiani at 7:16 PM

March 19, 2007

Da Millepiani 1.0 a Millepiani 2.0: dai 'paraggi'

Da oggi, la homepage di millepiani.net accoglie la nuova struttura a rizomi (o voci, o nodi) di cui si è discusso da due mesi a questa parte.
Il blog, inteso in senso classico, continuerà a vivere e a poter essere letto e utilizzato per pubblicare interventi, a questo indirizzo www.millepiani.net/millepiani1.0/.

L'archivio di tutti gli interventi manterà lo stesso indirizzo. Questo significa che tutti i links, tutte le ricerche via google o altro motore di ricerca, continueranno a 'puntare' alle stesse pagine, senza necessità di modificare alcunchè.
Parte di questo archivio verrà progressivamente spostato all'interno della struttura di Millepiani 2.0. Questo, in parte, con l'ausilio degli autori.

Continue reading "Da Millepiani 1.0 a Millepiani 2.0: dai 'paraggi'"
Posted by millepiani at 1:14 PM | Comments (1)

In direzione ostinata e contraria: Millepiani 2.0

Non esistono luoghi estranei alla storia o al tempo dove nascono. Millepiani è nato nel marzo del 2003, in coincidenza con l'invasione statunitense dell'Iraq. Tra il marzo del 2003 e il marzo del 2007 sono passati 4 anni.
È nato sulla piattaforma blog 'splinder' per poi spostarsi su un dominio autonomo. Quello dove si trova ancora oggi.
Tecnicamente, mi sono assunto tutti gli oneri - anche economici, quelli tecnici soprattutto - che implica gestire un 'luogo comune'.
In qualche maniera, millepiani.net si è configurato come un luogo dove un manipolo di persone riuscissero a leggersi. Con grandi difficoltà, assenze, presenze, millepiani.net non ha mai voluto inserirsi all'interno del circuito dei blogs 'letti', ma ha scelto di servire una comunità. Definita.

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Posted by millepiani at 12:00 PM
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