13.06.07 - Millepiani 2.0: stato dell'arte - 1 -
"Si cerca di creare una sostanzialità di questo piano inclinato di movimento, inclinato nel senso che aiuta tutti quanti a scivolare verso una dimensione sempre più comune, sempre più condivisa, a livello delle pratiche e degli obiettivi. Questo è l'altro elemento importante, e forse fondamentale, di queste giornate, quello di essere riusciti non solo a sfondare le linee della zona rossa, ma di essere riusciti a farlo ricomponendo tutte le differenze all'interno delle reti di movimento e quindi utilizzando questa ricomposizione in maniera tale da esprimere una potenza eccezionale. Una potenza eccezionale che può, a seconda delle condizioni e dell'obiettivo, modificarsi e trascinare tutti in questa affermazione di libertà sostanziale". Roberto V. - dalla mailing-list di Rekombinant
J.S. Bach, Magnificat, 'Vom Himmel hoch da komm' ich her' - BWV 243
L'esperienza del blog Millepiani 1.0 è durata dal maggio del 2004 al maggio del 2007. Ha, dunque, attraversato la stagione di piena maturità dei blogs in Italia. Così come ha attraversato, nell'ultima fase, la fase di stanca, di esaurimento delle potenzialità dello strumento blog. Volontariamente, gli autori di Millepiani 1.0 hanno scelto una certa marginalità, bassa esposizione della loro scrittura. Hanno cioè interpretato l'idea di 'diario in rete' come fosse rivolta a quei pochi che fisicamente li conoscevano, per indirizzare, all'interno di questa comunità di 'conosciuti', la loro scrittura. Nello stesso tempo, il nome stesso del blog dove gli autori avevano scritto spingeva verso un'altra 'forma', che sfondava i confini del blog. Millepiani Rizomatici 2.0 nasce da questa promessa che il nome già portava. Abbiamo tentato di chiarire in diversi nodi quale sia la struttura che sostiene Millepiani Rizomatici 2.0 . Così come ci pare importante chiarire, di nuovo, che la forza di un progetto che segue questa logica può essere misurata solo dopo un anno e mezzo due anni. Sono tempi geologici per il web. Ma questa disattenzione per le accelerazioni esterne non deve essere scambiata per menefreghismo, ma per consapevolezza. Millepiani 2.0 utilizza una piattaforma d'avanguardia, difficile da gestire, che abbiamo adattato alle nostre esigenze, e che risponde alla nostra scommessa. È una piattaforma d'avanguardia perchè, nello stesso tempo, infrange l'andamento e lo sviluppo cronologico lineare del blog, conservandone la capacità d'incidenza quotidiana. Soprattutto, la piattaforma su cui si basa millepiani 2.0 è una piattaforma d'avanguardia perchè, INSIEME, offre la possibilità di cogliere la forza degli interventi e delle scritture e quella della grafica rappresentazione dei rapporti tra 'scritture diverse', la grafica rappresentazione delle relazioni che le diverse scritture possono costruire tra loro (i rapporti tra i nodi/rizomi che costituiscono la sua schiena dorsale di scrittura).
In nessun luogo del web mondiale (lo dico senza timore di smentita) si troverà questa piattaforma duplice. Proprio perchè il lavoro che il gruppo di pantha.net ha sviluppato - un gruppo geniale di programmatori che, personalmente, non finirò mai di ringraziare - è stato adattato alle necessità che Millepiani 2.0 imponeva. È un'applicazione che nemmeno questo gruppo immaginava. Millepiani 2.0 lo fa, però, senza seguire la 'logica-labirinto', ma riaffermando la logica reticolare e di relazione di quello che si scrive. Lo fa declinando un 'piano inclinato di movimento della scrittura' che ricombina le differenze per esprimere, appunto, non solo la potenza della memoria, del rimando di link, del riferimento a quello che si è già scritto, ma lo fa aprendo alla creazione di nuovi concetti, che si esprimono anche attraverso tutti i rizomi vuoti che, creati, costituiscono delle sinapsi necessarie per la scrittura in comune. In un duplice senso. Il primo: alcuni interventi del blog Millepiani 1.0 sono stati riportati nella struttura di Millepiani 2.0, ad altri è stato dedicato un link presente in uno dei nodi - è la forza della memoria fuori dal labirinto, forse anche labirintica, ma all'interno delle regole dettate dal web sino ad oggi. Non solo non le si rifiuta, ma le si pratica. Il secondo: la struttura rizomatica. Gli autori di Millepiani 2.0 non sanno precisamente quali rizomi sono stati creati. Lo possono sapere solo attraverso una funzione che è quella della 'creazione di nuovi legami'. Ma questa funzione è discrezionale, può essere attivita o meno dal creatore del nuovo rizoma.Ciò permette a tutti gli autori di Millepiani 2.0 di potere 'scoprire' i nuovi rizomi creati da altri autori attraverso l'inserimento dei legami tra i nodi (nodi superiori, nodi paralleli, nodi derivati). Nel momento in cui, infatti, si vogliono creare questi legami, la piattaforma software mostra, inserendo la parola chiave del 'tuo' nodo, la lista dei nodi in cui quella parola è presente. I legami tra i rizomi sono dunque di carattere concettuale e, insieme, semantico, consentendo di ricombinare gli intrecci tra rizomi in maniera voluta ma anche involontaria.
I legami tra i rizomi sono lo strumento attraverso cui questo piano inclinato della scrittura conserva le differenze e le vocazioni, permettendo, nello stesso tempo, una scrittura in-comune. Anonima o autoriale, questa scrittura rizomatica non è la scrittura del labirinto, del labirinto personale, in cui l'io di chi scrive possa sentirsi onnipotente padrone d ciò che scrive - anche se può anche permetterlo.
Un rizoma può infatti vivere di vita propria, isolato. Come può dare vita ad una trasformazione imprevista, un divenire altro che l'autore stesso non avrebbe immaginato.
Anche se l'autore di un rizoma vuole tenere coperto, nascosto il suo rizoma, la voce che ha appena scritto è pubblica poichè, attraverso la costruzione delle gemmature concettuali, semantiche, terminologiche, attraverso la costruzione dei rapporti tra rizomi (nodi superiori, nodi paralleli, nodi derivati), un altro autore può letteralmente scoprire la voce, il rizoma nascosto e, così, portarlo alla luce e, attraverso questa 'scoperta', costruire la 'sua' linea rizomatica, la sua linea di sviluppo, una nuova scrittura o una nuova gemmatura nascosta. Quello che è possibile insieme chiamare 'creazione e rapporto'. E che nomina, in filosofia, una delle questioni ontologiche più importanti.
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