5.07.2007
Haramlik, Kelebek, Valent: il tempo di una certa sconfitta
Avevo provato, già a gennaio, oltre che ora, a ridire le questioni importanti, almeno per me. Quelle che restano e che valgono ‘in-comune’. Mi avevano detto, anche, che sarebbe stato inutile. Forse l’avevo pensato anch’io, ma non mi piace la frase: “Ma che vuoi farci?”. Venendo da un terra come la Sicilia, non mi abituo - e non tollero - non riportare tutto ciò che è pubblico ad una razionalità possibile di fronte la follia. La follia di quasi 500 commenti nel sito di Kelebek su questa vicenda. Continua a leggere »
Proprio venendo dalla Sicilia, so come la ‘follia’ possa esprimersi in un momento,cercando, infine, la via della sua risoluzione. La ‘follia’ è precisamente il punto sul quale la logica ordinaria si infrange, non trovando più nessuna via di chiarimento reale. ‘Di una certa sconfitta’ significa chiedersi perchè non essere riusciti a riportare, al di là degli eventi, la cosa alle questioni fondamentali, al riproporsi alcune domande:
