29.09.2007
Padrini e predoni: un ritratto di Messina, città dello Stretto con sindaco Francantonio Genovese - di Riccardo Bocca
Padrini e predoni - di Riccardo Bocca, L’Espresso di questa settimana
Clan sempre in azione. Vecchi e nuovi comitati d’affari. Scandali. Speculazioni edilizie. Lavoro nero. Ambiente a rischio. Economia in declino. Così l’illegalità soffoca la città dello Stretto
A Messina la mafia non c’è. «Al massimo qualche mela marcia», assicura il sindaco Francantonio Genovese della Margherita, candidato leader per la Sicilia del Partito democratico. Lo stesso dicono altri politici e imprenditori. Comitati d’affari sì, collusioni tra palazzinari e amministratori anche. Ma la mafia no, non esiste. Fatto sta che alla vigilia delle ultime elezioni cittadine, sul muro esterno del Comune è apparsa una grande scritta: «La mafia è bella!». Con questo slogan in vista, l’aspirante sindaco Genovese ha accolto a palazzo Zanca Rita Borsellino, venuta a sostenerlo. Poi lei è partita e la scritta è rimasta. Per quindici giorni, senza che nessuno osasse cancellarla. Alla fine un messinese indignato si è rivolto al questore, e i vigili l’hanno rimossa. Continua a leggere »
