Categoria 'come una lettera sull’assenza'
Come una dedica, o forse una lettera d’amore – A te
8.03.2007C’è una certa urgenza, un luogo dove si tocca, a volte, una certa presenza senza postura. Un luogo dove si può scrivere in prima persona, rifiutando, per principio e per dedica, la terza persona. La dedica rifiuta la terza persona, per principio e statuto. Non so scrivere, non ho mai scritto, senza dedicare. In una [...]
Caro Piero
14.02.2007Caro Piero, come sai, non ti avevo mai parlato di questo luogo. Mentre tu stavi in silenzio, nemmeno io ero riuscito, nemmeno io riuscivo a dirti che noi, io e Renzo, eravamo molto più oltre, e molto più altro di te. Forse si sarebbe dovuto essere più violenti di quanto eravamo riusciti ad essere ogni [...]
Basel -3-: mancarsi, ritrovarsi
15.12.2006alla mia città svizzera *** Non so se mi mancherai, anche se mia hai mancato sempre. Ci siamo certo tenuti a distanza. E per una certa, reciproca diffidenza degli amori ‘costruiti a tavolino’, quelli semplici e perfetti, che tanto sembrano immediati e naturali da nascondere, in fondo, tutte le cose che non si dicono nemmeno [...]
Basel -2-; Nietzsche e Basel
13.12.2006alla mia città svizzera *** Nietzsche odiava Basel. Con tutte le sue forze.A Basel, Nietzsche ha maturato ed espresso la sua vocazione filosofica. Il tempo non rende giustizia dell’odio che si può provare verso una città.L’odio verso una città è l’odio verso la propria vita. L’odio verso la vita che si vive in quella città.Non [...]
Basel -1-
13.12.2006alla mia città svizzera *** non per stanchezza o silenzioattraversavo i tuoi ponti, nè per vivereo tu, per testimone, ti sei sporta o smetterla mentre mi facevi tuoavevamo deciso che era patta io non ho smesso nè smetterò – da te -di farmi dire come sono o quasi smessodalla barca sul nostro Reno
La presenza della memoria, la potenza della ‘rivoluzione’, la forza della ‘pazienza’ – a Gianfranco, per il suo venticinquesimo compleanno
28.08.2006Come tu sai, le lettere ‘d’amore’ io le scrivo su carta. E non faccio che ‘trascrivere’, qui come altrove, quello che scrivo, due, tre, dieci, cento volte, perchè divenga carta – per quale uso possibile non importa – per chi frequenta i cunicoli che ho cercato, scavato, costruito, conservato e ricordato. Certo, è vero, la [...]
Feria d’agosto – Finali di racconti
3.07.2006dall’edizione del testo di Cesare Pavese della ‘Arnoldo Mondadori Editore’, I ed. luglio 1957, II ed. luglio 1959; su licenza della ‘Giulio Einaudi Editore’ “Adesso parlavano, parlavano. Ciascuno con la sua voce più sola, come convinto che l’altro non l’ascoltava, come se l’ascoltasse la luna. Era notte avanzata, e cominciavano a passare le nuvole davanti [...]
Feria d’agosto
3.07.2006A Cesare P. Caro Renzo, è caldo, e difficilmente la scrittura incrocia, nei crinali d’ombra di cui ci impossessiamo, la lunghezza o la pazienza che vuole e chiede sempre. Dove, al sole, il tempo si dilata, o, all’ombra, chiede venia della sua assenza, lì noi ci nascondiamo, dietro un gesto, l’essere ‘breve’, il parlare ‘d’altro’. [...]
Memorie ‘dal’ sottosuolo
9.02.2006Caro Emilio, Stamattina, mentre ti scrivo dalla mia postazione dalla quale vedo uno scorcio di Stretto, aspetto che, come riportato nel comunicato n. 234 del Comune di Messina datato 8 febbraio, tre navi della marina militare russa, arrivate a ‘mille yards’ dal porto, si annuncino con ventuno salve di cannone. Appena dopo, la nostra marina [...]
“Cercate ancora”
8.02.2006Caro L., non rispondo certo al posto di G.. Ma la diversità, come la chiami tu, non va a scapito nè della memoria nè dei ‘luoghi’. Nè dei nomi. I ‘luoghi di movimento’, le assemblee, le occupazioni, mentre conservano e esprimono il loro essere ‘fuori di sesto’, fuori dalle identificate stabilità, nello stesso tempo soffrono [...]
