Categoria 'come un diario moscovita'
Russia
7.08.2006Russia.
Mosca
21.01.2006L’unica cosa che riesco a pensare con perfetta lucidità sono i trentaduegradisottozero di Mosca.
Proprio perchè non posso non sentirli. Non ci riesco.
E li vedo. Li vedo tutti e tutte.
“L’idea della Russia”: Victor Krivulin
26.12.2005Alla mia ‘patria d’adozione’
da Versi del quartiere di Kirov
di Victor Borisovic Krivulin (1944-2001)
L’idea della Russia
Alberi inabissati nella neve grigia
e queste due cornacchie solitarie…
L’idea della Russia, per quanto possa io
penetrare con la coscienza oltre il piatto,
aperto, parrebbe, persino al nemico,
rapato colle patibolare,-
l’idea della Russia non è un punto nel cervello,
né in una qualche regione dello spirito,
ma […]
Un ballo
15.11.2005In uno dei tanti ‘parchi’ moscoviti, una mattina, io e la persona che amo abbiamo scelto di ‘essere come i moscoviti’ e le loro donne. Le ‘forti’ donne russe…
Abbiamo scelto.
Come sempre facciamo.
D’improvviso, dove credevo ci fosse il ‘nulla’, la festa era lì.
E la danza, e gli sguardi, il desiderio, la forza, si faceva ‘carne e […]
Mosca, la prima neve
30.10.2005a Silja
Come ogni giorno, ho provato a comprare le mie sigarette. Era difficile, più difficile che una settimana fa. A Mosca è caduta la prima neve. Quando a Mosca cade la prima neve, cambia tutto. Mentre sembra che tutto continui come prima, come il giorno prima, i moscoviti, dopo la prima neve, cominciano a guardare […]
Diario moscovita: l’eccezione - (3) finale.
4.08.2005Il punto di equilibrio che Mosca mostra e costituisce, con la forza di cui è capace, è crollato. Mosca costituisce, ancora oggi, l’unico possibile ‘transito’ europeo verso l’Asia. Essa rimane, tra bordo e bordo, nella sua forza. E, nella sua forza, manifesta indiscutibilmente la crisi dell’idea stessa di ‘Asia’ che l’Europa continua ad avere.
Il crollo […]
Diario moscovita: l’eccezione (2)
20.07.2005La doppia eccezione e la doppia tragedia moscovita abita la forza della città.
Mosca non è nè europea, nè asiatica.
Mosca abita e sta in quel crinale, radicale e fondamentale, che espone l’Europa ai suoi nuovi confini.
In questo senso, tutto quello che accade quotidianamente a Mosca è più importante di quello che possa accadere a Parigi o […]
Diario moscovita: l’eccezione (1)
16.07.2005La forza di Mosca non risiede nè nella sua autarchia, nè nella sua trasformazione senza freni.
Entrambe queste caratteristiche, negli ultimi quindici anni come nell’arco degli ultimi dieci secoli, appartengono all’identità russa.
Di cui Mosca è, volente o nolente, specchio.
In questo senso, Mosca non costituisce, in nessun caso, eccezione rispetto la Russia.
In particolare, di fronte ogni trasformazione, […]
Diario moscovita: di ritorno (2-3-4)
11.05.2005(su un testo di Battiato)
Sono stato sulla Prospettiva Nievskij.
Andando e tornando, l’ho attraversata per cinque ore consecutive.
Tutto era comune, conosciuto. Sono entrato in ogni palazzo, in ogni luogo che ‘poteva dire’.
Avrei voluto non attraversare questa strada.
Non c’è niente, oggi, nella Prospettiva Nievskij che mi farebbe ritornare in Russia.
Solo ristoranti, negozi, boutiques, hotels.
Non c’era Igor Stravinskij, […]
Diario moscovita (di ritorno -3-)
14.04.2005La potenza economica, anche semplicemente di liquidità, che Mosca manifesta, non offusca, in nessun modo, la povertà che le sue strade espongono.
La povertà, a Mosca, è una verità.
Questa verità, offuscata dai colloqui e dagli incontri, nei migliori alberghi, tra i managers occidentali e quelli moscoviti, tra i rappresentanti diplomatici di qualsiasi paese e i rappresentanti, […]
