Magdi Allam, il Corriere della Sera, il giornalismo
[note a margine di una vicenda di lettere, mails, telefonate, e fax, relativa a qualche mese fa]
spiace vedere questa vicenda ridotta a questione personale o giallistica (chi fu? tra l’altro, ormai, si sa…)- e per dirla in breve.
La questione ‘Magdi Allam - Haramlik’ è, innanzitutto una vicenda di malo giornalismo, di violazione dei diritti, di mal costume politico su cui si sarebbe potuto - si sarebbe dovuto - alzare una barriera imperforabile. In rete.
La rete, per dirla così, non ha memoria, e a distanza di sei, 6 mesi, tocca ricostruire tutto. E non serve, ovviamente a niente.
Perchè non serve a niente? Perchè il signore che si è permesso di sbattere in prima pagina una corrispondenza privata - e che continua a rimanere nell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, senza che questa categoria sia stata capace di metterlo all’indice - continua a pontificare dal Corriere della Sera.
E si commenta, e si barocca, su chi ha passato la mail a Magdi Allam, senza capire che è Magdi Allam che, come ogni buon giornalista sa, quella porcata fatta da chi ‘non ce ne importa di meno’, non avrebbe dovuta utilizzarla.
E, per dirla chiara: un giornalista che usa le porcate private che il sottobosco di non so quale piccola congrega associazionistica islamica gli passa, non è un giornalista. È un passacarte per i suoi interessi. I suoi o di altri.
Lo scandalo porta il nome di ‘Magdi Allam’ e del ‘Corriere della Sera’.
Noi possiamo continuare a blaterare su chi ha dato, ha passato sottobanco la mail pubblicata, ma quello che dovremmo attaccare è ‘Magdi Allam’ e il ‘Corriere della Sera’. Magdi Allam utilizza il suo potere, e il Corriere fa giornalismo attraverso i metodi di Allam. Rispetto le comunità islamiche - quale che siano - presenti in Italia. Non si capisce, non si vuole capire come questa cosa che è accaduta a Haramlik tocchi tutti noi. Tutte e tutti dovrebbero focalizzare quale violazione è accaduta, quale violazione è stata permessa in questa vicenda. In nessun caso, se non nel ventennio fascista, la violazione della corrispondenza privata è stata tollerata e si è permesso di sbatterla in prima pagina.
Detto francamente: a me fotte poco chi ha passato la ‘velina’ ad Allam. A me importa che il ‘Corriere’ l’abbia schiaffata in prima pagina, e che, ancora, a distanza di sei mesi, si discuta su chi l’abbia passata, questa cazzo di mail, senza violentissimamente attaccare Allam proprio dopo la ‘censura’ che il Garante della privacy gli ha comminato, dichiarando che in nessun caso il suo articolo è giustificato, in nessun caso Allam era giustificato a violare una corrispondenza privata, per cazzi e interessi politici suoi.
Altro che ingenuo….qua stiamo parlando di procedimenti seri nei confronti del Corriere e di Allam.
La vogliamo riportare alla sua ‘forma’ e alla sua ’sostanza’ la vicenda’, tutta la cosa? Uno dei corsivisti più importanti del ‘Corriere’ è stato ‘censurato’ per aver violato le regole fondamentali del mestiere del giornalismo. Questa ‘censura’ - che avrà certamente le sue conseguenze anche a livello civile - è stata intuita sei mesi fa da tutta la rete. Su questo, molti di noi si sono spesi.
Direi: abbiamo vinto. Abbiamo avuto ragione noi.
Vogliamo uscire fuori da questa piccolezza della vicenda, per vedere quello che abbiamo davanti? Non è poco. Magdi Allam è un potere. Noi abbiamo saputo vedere meglio del ‘potere’, e lo abbiamo battuto. Per questo, certo, anche io chiedo ad Haramlik di pubblicare integralmente la sentenza del ‘Garante della Privacy’. Proprio perchè, indipendentemente dalla sua vicenda personale, siamo di fronte un fatto di rilevanza comunitaria.
No, non lo lasceremo ridurre alle diatribe personali.
è, davvero, ben più importante.
2 Commenti a “Magdi Allam, il Corriere della Sera, il giornalismo”
Commenti





Sacrosanto.
Del resto, il regolamento dell’ufficio del Garante prevede comunque la pubblicazione di un bollettino nel quale sono riportati i provvedimenti più significativi.
Io non ho postato l’intera sentenza perché non sono io l’autrice del ricorso, purtroppo - diverse strategie avvocatizie, che ci posso fare - e anche perché, come si può vedere dagli stralci che ho messo in rete, la copia in mio possesso si legge veramente male. L’ultima pagina è del tutto incomprensibile, per dire.
Ne ho chiesto una nuova copia e il Garante mi ha fatto sapere per raccomandata che - fatte salve opposizioni motivate delle parti - dovrei averla entro una decina di giorni.
Mi sembra corretto aspettare questi pochi giorni, quindi. Poi la metto in linea completa.
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