In direzione ostinata e contraria: Millepiani 2.0
Non esistono luoghi estranei alla storia o al tempo dove nascono. Millepiani è nato nel marzo del 2003, in coincidenza con l’invasione statunitense dell’Iraq. Tra il marzo del 2003 e il marzo del 2007 sono passati 4 anni.
È nato sulla piattaforma blog ’splinder’ per poi spostarsi su un dominio autonomo. Quello dove si trova ancora oggi.
Tecnicamente, mi sono assunto tutti gli oneri - anche economici, quelli tecnici soprattutto - che implica gestire un ‘luogo comune’.
In qualche maniera, millepiani.net si è configurato come un luogo dove un manipolo di persone riuscissero a leggersi. Con grandi difficoltà, assenze, presenze, millepiani.net non ha mai voluto inserirsi all’interno del circuito dei blogs ‘letti’, ma ha scelto di servire una comunità. Definita.
Poichè il nome non è un orpello o un’esoticità, millepiani.net ha pensato quello che è l’incrocio delle scritture. Cioè: la necessità che ad ogni piano di scrittura potesse corrispondere un piano di pensiero comune, di scrittura in comune.
In questo preciso senso, millepiani.net ha fallito il suo compito. Ha mancato la costituzione di un ‘luogo comune’.
È una vecchia pretesa di chi scrive, che viene sistematicamente frustrata (con scorno compreso e reazione).
In questo senso, chi scrive non perde l’occasione di rivendicare un ‘altro luogo’ e di proporre di praticarlo.
Chi scrive ha un vecchio vizio leninista: sceglie di agire di fronte la stasi, di fronte la situazione data. E se ne fotte della democrazia.
Anche perchè, d’altro lato, l’esercizio di scrittura su millepiani.net ha oscillato tra la presenza episodica e l’assenza strutturale.
Come dicevo qualche ora fa, saremmo fermi alla rivoluzione di febbraio - e, almeno qui, i menscevichi non ci stanno troppo simpatici. Magari avevano ragione, ma erano una battuta indietro la storia.
Non sempre la storia ha ragione, ma per lo meno ‘vive’ e si fa scegliere.
E dunque: da lunedì la scrittura su millepiani.net sarà rizomatica, per ‘voci’, per gemmature impreviste.
Gli autori, lo ripeto, non potranno pubblicare direttamente - lo hanno mai fatto? - ma dovranno passare attraverso la mia mediazione tecnica e quella di Gianfranco.
Il post del giorno sarà pubblicato in prima pagina, le gemmature, per chi vorrà, vivranno anonimamente.
E saranno l’asse fondamentale della scrittura su millepiani.net 2.0. Un asse senza asse.
In direzione ostinata e contraria, per chi vuole.
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