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    Come una dedica, o forse una lettera d’amore - A te »


    Aliza Kezeradze: dell’amore per il pianoforte - Ivo Pogorelic: della paurosa ed inspiegabile tendenza a rallentare tutti i tempi quando non si esegue in pubblico - Pogorelich come Gould


    “Primo, la perfezione tecnica come qualcosa di naturale. Secondo, un intuito nello sviluppo del suono del pianoforte, come era stato completato dai compositori-pianisti della fine del XIX e degli inizi del XX secolo, compositori che riuscirono ad interpretare il pianoforte sia come una voce umana … e come un’orchestra con la quale può produrre una varietà di colori. Terzo, la necessità di imparare ad utilizzare ciascun aspetto degli strumenti moderni, che sono più ricchi nel suono. Quarto, l’importanza della differenziazione.”

    Ivo Pogorelic, a proposito delle cose più importanti che Aliza Kezeradze gli ha insegnato.

    [ho scoperto che esistono anche le registrazioni pirata in musica classica. Esco da un ascolto clamoroso di Pogorelic a Piacenza, nel 2005: “Venerdì 1 aprile la città di Piacenza ospita l’artista croato Ivo Pogorelich, genio pianistico degli ultimi anni, che si esibirà al Teatro Municipale in un recital dedicato a Chopin, Skriabin, Rachmaninov.”,
    Lo giuro, l’ho pensato, ho pensato che ascoltavo una bufala del Primo Aprile. Ma non solo il programma coincide - non è nulla per chi ascolta ‘classica’- erano le profondità ai tasti nel IV movimento che mi facevano del tutto convinto che, davvero, si trattava di lui.].

    Non me ne sono ancora ripreso.

    Un’assoluta, inquietante, disturbante, lentissima e finissima, intensa, profonda, lontana, di una lontananza abissale, interpretazione della Sonata Op. 58 di Chopin.
    Si direbbe, un ‘capolavoro’, uno ‘chef-d’oeuvre’. Quello di Chopin senza alcun dubbio.
    Un’interpretazione assolutamente magnetica, che sposta tutti i centri d’ascolto.

    Intepretazione alla pari, lo dico senza tentennamenti, con l’interpretazione delle Goldberg di Gould.
    Forse, oserei dire, superiore. Perchè è Chopin.

    È un ascolto che vale.

    Il programma ufficiale e ascoltabile nella mia registrazione è questo:

    - Chopin, Notturno, Op. 62 No. 2;
    - Chopin, Notturno, Op. 55 No. 2;
    - Chopin, Sonata, Op. 58;
    - Scriabin, Sonata, Op. 30;
    - Rachmaninov, Sonata, Op. 36.

    Mi si chieda se lo si vuole ascoltare.

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    scritto da millepiani
    il 7.03.2007

    Un commento a “Aliza Kezeradze: dell’amore per il pianoforte - Ivo Pogorelic: della paurosa ed inspiegabile tendenza a rallentare tutti i tempi quando non si esegue in pubblico - Pogorelich come Gould”


    1. g. scrive il 8.03.2007 alle 12:11 am

      si aspetta, allora… un link? un cd? un hub?
      un abbraccio

    Commenti