La pietà dell’ascolto: Berlino, 23 Gennaio 1945, Brahms
Nella mia vita, è come se io stessi ad ‘ascoltare’, sempre, quest’ultimo movimento di questa sinfonia. In quella data, in quelle condizioni.
Mi si potrebbe chiedere: “Che cosa ha significato dirigere in quella data?”. Risponderei: “Che cosa ha significato dirigere PER ME…”. “…ascoltare PER ME…”.
La filosofia vive nelle sue condizioni estreme, in queste condizioni estreme, esposte; essa si espone, in tutte le sue forme, come messa in questione dello statuto della normalità, quella a cui siamo sistematicamente, metodologicamente, ovviamente, scandalosamente abituati.
Che l’unto tra i direttori, dopo aver diretto a Berlino, in questa data, sia andato a Vienna ad eseguire, appena pochi giorni dopo, un programma simile, per poi rifuggiarsi in Svizzera, attiene alla pochezza dell’esistenza. Alla ‘paura’ che nessuno di noi, io per primo, può condannare. Ne abbiamo la registrazione, anche di Vienna.
Di questa ‘paura’, in questa ‘registrazione’, sul bordo dell’apocalisse berlinese e ‘tedesca’, ne rileviamo l’urgenza, la velocità, l’estremità, l’ultimità di questo ‘frammento’. Sul bordo della fine. Ecco: il finale. In filosofia si chiama così: il finale della ’storia’. Ne basta un solo frammento, un solo movimento: tutto quello che ci resta e ci basta.
Ecco. Chi vuole, può ascoltare la registrazione del quarto movimento della Prima Sinfonia di Brahms, diretta da Guglielmo Furtwängler, alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, meglio conosciuta come Berliner Philarmoniker, eseguita il 23 gennaio del milenovecentoquarantacinque, proprio nella città di cui l’orchestra porta il nome.
Io mi domando, me lo domando sempre, chi abbia avuto la forza di appaludire alla fine di questa esecuzione. Mi domando chi abbia, per primo, prima di altri, applaudito, chi abbia avuto, da solo, questo coraggio.
Quell’applauso mi risuona come un’ossessione.
23 Gennaio 1945, Berlino.
Un frammento di ‘una fine’.
La pietà è il sentimento più grande che l’ascolto della musica dona.
3 Commenti a “La pietà dell’ascolto: Berlino, 23 Gennaio 1945, Brahms”
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Esperimento: due gruppi d’ascolto, uno informato dei fatti, l’altro “ascolto al buio”. Prendere nota delle impressioni. Il contesto influenza, si sa.
Tra sette giorni i risultati.
L’ideaè molto bella, ma non ho capito se devo farlo io o lo fai tu…io non ho, purtroppo, gruppo d’ascolto…se lo dovessi fare tu, non solo mi interesserebbero i risultati - che mi piacerebbe pubblicare su millepiani - ma posso darti una mano anche per altre ‘ipotesi’…
ps: hai bisogno che ti mandi il file?
Esperimento già in corso. Amici perplessi. Non mi occorre “nulla” :-). Lunedì i risultati.. collegamento internet permettendo!! (abbiamo avuto qualche problema in zona. Forse per il terremoto!).