Archivio del mese 12.2005
“.. le stelle sono ‘opera dell’uomo’ “: Ingeborg Bachman e Paul Celan
31.12.2005In fine d’anno, e forse oltre.
“[…] sono scandagli, attendibili, così attendibili nel loro dare il nome alle cose che non ci resta altro da dire se non: fin qui e non oltre.
Poesia: [nel manoscritto manca la lirica di riferimento]
Ma all’improvviso, grazie a questa rigorosa limitazione, è di nuovo possibile dire qualcosa in modo molto diretto, […]
“…nella tenerezza la diversità dei corpi”: Rossana Rossanda
30.12.2005“Il proprio corpo non si sente, se stai bene è come l’aria. Lo incontri nella malattia e poi nel sesso, prima sorprendente e oscuro poi misto al corpo altrui. Quello dell’altro è, differentemente dal proprio, un corpo vero, e ancora più problematico. […] Nessuna madre parla alla figlia del desiderio, del piacere e della dissimmetria […]
Il termometro delle competenze. Da un giorno di ordinario turbamento. 2-
29.12.2005Qui la prima parte.
Ho lasciato la mano di mia nonna solo dopo che lei stessa aveva allentato la presa nell’abbraccio del sonno. Sul letto accanto, nella camera di degenza dell’ospedale dove era ricoverata, in questa vigilia di Natale, stava distesa ancora una signora, con la gamba sinistra, già paralizzata in seguito a un ennesimo ictus, […]
“Così nel mio parlar voglio esser aspro”: Dante
28.12.2005Così nel mio parlar voglio esser aspro
com’è ne li atti questa bella petra,
la quale ognora impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d’un diaspro
tal, che per lui, o perch’ella s’arretra,
non esce di faretra
saetta che già mai la colga ignuda:
ed ella ancide, e non val ch’om si chiuda
né si dilunghi da’ colpi mortali,
che, com’avesser […]
Letti e letture. Da un giorno di ordinario turbamento. 1-
27.12.2005Alla mia povera nonna
La vigilia di Natale sono andato a trovare mia nonna in ospedale: “area di ortopedia e traumatol” a capo: “ogia”. Così, almeno, qualcuno del reparto aveva scritto a caratteri cubitali con il computer in un foglio appeso accanto all’ingresso del reparto.
All’angolo, una targa informava sugli orari di visita per i parenti: “12:30-15, […]
“L’idea della Russia”: Victor Krivulin
26.12.2005Alla mia ‘patria d’adozione’
da Versi del quartiere di Kirov
di Victor Borisovic Krivulin (1944-2001)
L’idea della Russia
Alberi inabissati nella neve grigia
e queste due cornacchie solitarie…
L’idea della Russia, per quanto possa io
penetrare con la coscienza oltre il piatto,
aperto, parrebbe, persino al nemico,
rapato colle patibolare,-
l’idea della Russia non è un punto nel cervello,
né in una qualche regione dello spirito,
ma […]
“Tutti i giorni”: la voce di Ingeborg Bachmann
25.12.2005Per il ‘nostro’ Natale.
TUTTI I GIORNI (1953)
di Ingeborg Bachmann
La guerra non viene più dichiarata,
ma proseguita. L’inaudito
è divenuto quotidiano. L’eroe
resta lontano dai combattimenti. Il debole
è trasferito nelle zone del fuoco.
La divisa di oggi è la pazienza,
medaglia la misera stella
della speranza, appuntata sul cuore.
Viene conferita
quando non accade più nulla,
quando il fuoco tambureggiante ammutolisce,
quando il nemico è diventato […]
Un pensiero messo a nudo
24.12.2005L’esposizione, o ‘un pensiero messo a nudo’, è un’esperienza. Non serve, in nessun caso, ribadirne l’inutilità. Essa ne è compagna.
A breve ne è compagna.
mise en scène
23.12.2005L’expérience est une mise en scène quand bien même nous en exigerions une authenticité ou une pureté. Cela, au contraire, ne fait qu’exagérer l’obscénité du décor. La pensée mise à nue, comme une fille qui se dérobe, est une mise en scène, pour autant qu’elle soit une expérience. Au centre, se trouve l’immonde retrait.
[L’esperienza è […]
Class action
23.12.2005“Abbiamo visto le fotocopie del suo estratto conto. Secondo noi l’hanno imbrogliata.”
Altroconsumo, associazione di consumatori, a Massimo D’Alema a proposito del leasing della barca. Da Repubblica odierna, pag. 8.
