30.11.2005
Principio di azione e reazione
Da comportamenti analoghi in contesti del tutto diversi possiamo trarre una sorta di indicazione sulla ‘forma mentis’ del nostro tempo. Intervistato alla Domenica Sportiva sugli insulti razzisti da parte di alcuni sostenitori interisti al giocatore del Messina Zoro, l’allenatore del Lecce, tale signor Baldini ha affermato che in Africa, tutti gli africani sono razzisti nei confronti dei bianchi.
Ad un convegno a Palermo, il nuovo leader dell’UDC, Cesa, equanime, ha detto che la mafia gli fa schifo, ma che anche Santoro gli fa schifo.
Che poi il colonialismo o la mafia siano entità di spessore lievemente diverso rispetto al per molti versi comprensibile risentimento di molti africani nei confronti dell’occidente o di talune cadute di stile del giornalista ostracizzato, questo, ai nostri intemerati polemisti non interessa. L’importante è rispondere con una reazione eguale e contraria, come novelli Newton. Sfidando il ridicolo, il quale, ormai, credo non ce la faccia più a sostenere la situazione.
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