La ‘firma’ di Canetti
a R.
Il ‘quadrato’ che ‘ferma’ la tomba di Canetti è un blocco insulso di cemento. Dieci, quindici centimetri di cemento di color ’sporco grigio’. diciamo un 120per120cm. si trova nella parte alta di questo piccolo cimitero, accanto alla tomba di Joyce, qualche metro più in alto, però. è una tomba che ‘chiude’ la parte alta del cimitero, come fosse un ‘apice’.
Non mi sarei mai aspettato di trovare la sua firma in luogo del suo nome. è una firma quasi ‘intagliata’ nel cemento. non si ferma solamente alla grafia, ma incide materialmente questo blocco di cemento, come un bisturi che ha inciso il ‘blocco’ della morte. traversa da alto a basso questi quindici centimetri di ‘morte’ che soffocano la tomba di Canetti.
La sua firma, incisa sulla ‘morte’, è l’unica cosa che ti fa respirare: rimani attaccato alla sua grafia come rimarresti attaccato a l’ultimo angolo di ossigeno a disposizione. Tu sai bene di che parlo. Tutto intorno è verde e vita.
Ma la sua ‘firma’ è semplicemente indimenticabile.
E’ una bio-grafia, proprio nel senso di un’incisione sull’esistenza. Che include, ovviamente, anche la morte. Che ‘graffia’ la morte.
C’erano tante pietre sulla sua tomba.
L’unica cosa che ho pensato è stata di ‘mettere’ la mia firma.
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