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  • Archivio del mese 04.2005

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    In fondo

    30.04.2005

    (pensando ad alcuni politici)
    In fondo, molto banalmente, come sempre, vi odio.
    La vostra scrittura e la sua fuga.
    I vostri richiami, il vostro diventare impostori.
    O farvi, sempre, cristalli di vita senza esserlo.
    Come ho ‘diviso-insieme’, adesso divido.
    E punto.
    Ciò che lasceremo ‘ad altri’ è la misura
    della vostra arroganza, della nostra verità.

    Il battesimo di ogni scrittura

    26.04.2005

    Io non sono un intellettuale, uno scrittore.
    Non vengo dagli studi. Non vengo e non ho, non ho mai avuto e non avrò mai l’olimpica distanza che si matura nella coscienza di questo ruolo.
    Ho fatto, nella mia esistenza, tutto quanto la mia esistenza mi potesse offrire per sfuggire a questo ruolo.
    Non ho, come non ho mai […]

    Appena sessant’anni fa

    25.04.2005

    Sessant’anni fa la liberazione dal fascismo.
    Il ‘a futura ignominia’ scritto da Piero Calamandrei dopo la liberazione di Kesserling.
    Perchè a sessant’anni si è giovani.
    Lo avrai
    camerata Kesselring
    il monumento che pretendi da noi italiani
    ma con che pietra si costruirà
    a deciderlo tocca a noi.
    Non coi sassi affumicati
    dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
    non colla terra dei cimiteri
    dove i nostri […]

    Speranza e forza: per la difesa dell’esito del moderno

    22.04.2005

    La fine del moderno, il suo richiamo, non dice di questo Papa.
    Non lo chiama e si fa beffa del suo nome.
    Il moderno, di per sè, non ‘bene-dice’, nemmeno sull’orlo della sua fine.
    L’elezione di questo pontefice è la dimostrazione della preminenza della politica, della teologia-politica, la sua preminenza di fronte la pretesa, ogni pretesa, dello Spirito […]

    Senza farlo capire

    21.04.2005

    a S. e a Carmelo
    per la forza della nostra memoria
    In un giorno di questa falsa primavera
    abbiamo deciso di togliere, una ad una,
    le tegole delle nostre case in comune.
    Erano vuote da tempo-
    e fredde, tra gli sterpi padroni di casa,
    accoglievano, solo di notte, i resti degli stanchi
    animali che avevamo scacciato.
    Non eravamo partiti d’un coup.
    Non avevamo deciso.
    Avevamo, in […]

    Varcare

    21.04.2005

    di Gianfranco Ferraro
    Brucia, violentemente. E’ un colpo, senza possibilità di replica, a quell’attesa che l’agonia, la morte di Wojtyla aveva suscitato. Miope, leggerlo come un “affare dei cattolici”. E’ un esito.
    L’elezione di Ratzinger è la cristallizzazione di un tempo di attesa, di un campo di forze. Cristallizzazione che è ormai caratteristica, segno, tra gli altri […]

    Sulla fine del moderno il ‘nuovo’ Papa.

    20.04.2005

    Più che l’impotenza del pensiero del moderno, oggi si manifesta, con l’elezione di questo Papa, la sua fine, la fine del moderno. In essa, tutta l’incongruenza e l’incapacità di pensare, nell’Occidente, lo statuto della fine diventa evidente e clamorosa.
    Il pensiero della fine, in una parola: il messianismo che l’abitava, oggi, verrebbe, d’improvviso risolto.
    Non è così.
    La […]

    Leggere, pensare, capire

    20.04.2005

    Rileggere, oggi, l’omelia di ieri.
    Posto l’omelia del ‘di ieri’ cardinale Ratzinger.
    Senza commento.
    “In quest’ora di grande responsabilità, ascoltiamo con particolare attenzione quanto il Signore ci dice con le sue stesse parole. Dalle tre letture vorrei scegliere solo qualche passo, che ci riguarda direttamente in un momento come questo”.
    “La prima lettura offre un ritratto profetico della figura […]

    Un’altra speranza, un’altra presenza

    20.04.2005

    Abbiamo aspettato questo Papa nuovo, lo abbiamo aspettato nel silenzio.
    Noi, nel silenzio della nostra disperazione, abbiamo aspettato ‘un dialogo’.
    Più di lui, noi che viviamo la crisi del moderno, noi abbiamo aspettato,
    anche dal luogo dei senza fede, abbiamo aspettato la speranza.
    Di un dialogo.
    Benedetto XVI, lo diciamo oggi, ora, non ci dona nessuna speranza.
    Lo diciamo ora, all’inizio […]

    Sulla vicinanza e sul silenzio sulla Serbia

    17.04.2005

    Ogni tempo ha il luogo della sua ingiustizia.
    I loro nomi, le testimonianze dai luoghi d’ingiustizia, le parole che li fanno vivi, fanno parte della rivolta e della politica che non sappiamo costruire.
    Ogni testimonianza che viene dal luogo dell’ingiustizia, sa dire della politica che non sappiamo fare, che abbiamo lasciato ad altri, che non siamo riusciti […]

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