Archivio del mese 12.2004
Venezia oder/ou/o Europa
22.12.2004In dialogo con Babsi e il suo post sull’Europa.
Chiedere, chiedersi cosa sia Venezia è come chiedersi cosa sia l’Europa. E’ una domanda fuori luogo. E’ una domanda sbagliata. Che non ha luogo. Ma, anche, una domanda scansata. Forse l’unica città dove l’Europa si ‘mostra’.
Chi ha abitato Venezia ha abitato l’Europa. Perchè Venezia, come l’Europa, non […]
Ferocia
20.12.2004Quando, con razionalità, si distingue, tutto sembra chiaro, evidente. Quando qualcuno ti ascolta mentre parli, tutto sembra, immancabilmente, certo, sicuro. Quando tutti, sino all’ultimo piccolo uditore, compreso nel tuo cerchio, non sa dirti, ti ascolta, ti guarda e tu parli, e poi parli e poi parli. Quando qualche donna non ti ascolta per quello che […]
Un testo, sventrato, di Morselli
20.12.2004Da Cadavrexquis, sventro, con forza e richiesta di perdono, e senza nessuna autorizzazione, un testo di Morselli:
“Tutto è inutile. [ANCHE SE] Ho lavorato senza mai un risultato; [ANCHE SE] ho oziato, la mia vita si è svolta nella identica maniera [ALMENO COSì SEMBRA]. Ho pregato, non ho ottenuto nulla [ALTRO DA FARE AVEVA DIO]; ho […]
Estratto da una lettera sulla filosofia
18.12.2004“Serve molto coraggio, per restare ed attraversare un luogo, come per abbandonarlo.
Ma il coraggio, fortunatamente, non lo si può insegnare; di esso non si dà parola.
E’ la discesa agli inferi per poi risalirne, portandone memoria.
Il coraggio non riguarda la paura, ma la lucidità.
E’ più difficile essere lucidi che non aver paura.
La paura è quella che […]
Tutta colpa di Severino
17.12.2004Per anni, anni in cui la sprovvedutezza filosofica mi faceva da compagna, ho seguito Severino, le sue lezioni, la sua voce. Ho letto, anche per dovere accademico, tutti i suoi testi, di divulgazione compresa. Shangri-La in uno dei suoi ultimi post racconta la ’storiella edificante’ di una studentessa, sè medesima, che tenta di decostruire, mattone […]
Diario moscovita: lontananza
17.12.2004Mosca é una città strana, lontana ma che tutti, me per primo, continuano a pensare in Europa. Mosca, invece, vive di vita propria. Vive con una forza assoluta, sciolta. Straordinaria. Mosca vive con una forza dentro che niente e nessuno può e riesce a riportare alla normalità. La violenza della vita moscovita si nasconde, oggi, […]
Qualcosa accade
17.12.2004Un evento. Un fatto. Un incontro. ‘Qualcosa accade’. Anche semplice, senza racconto, una finzione. Ma ‘qualcosa accade’. Accade sempre qualcosa. Anzi: ‘ci’ accade sempre qualcosa. ‘Ci’ accade qualcosa. Non lo sappiamo, lo sfuggiamo. Non lo sappiamo riconoscere. Ma tutto il gioco, in fondo, il gioco della finzione, si consuma in questo ‘ci’. ‘Qualcosa accade’. Il […]
Si vive, ancora
17.12.2004Ho citato: “Si vive come si può qui, con una mano sola. Ché l’altra sorregge il nuovo mondo”. Trovo sia una frase folgorante. Nessun nuovo nato, nessuna nuova nata ne è coinvolto, coinvolta. Questa frase interroga i vecchi-nati. Se posso dir così. Se vivo come posso, qui, se penso a come sono, io ho una […]
Si vive
15.12.2004Anch’io prendo in prestito le parole di Shangri-la, citate da Roquentin: “Si vive come si può qui, con una mano sola. Ché l’altra sorregge il nuovo mondo.”
bio-grafie — due
15.12.2004L’unica cosa per cui continuo a detestare la ‘rete’ è, indiscutibilmente, la perdita della mia ‘grafia’. Della ‘nostra’ grafia. La ‘grafia’ non é il ‘come si scrive’. Una sera, mi ricordo, quando per tre mesi abbiamo occupato le università del ‘regno’, nel 1990, ed avevamo ragione, quella sera, una di quelle sere, mi hanno chiesto […]
