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Diario moscovita - seconda: ancora sulla metro »
25.10.2004
Diario moscovita - prima: la metro
Non è come a Parigi, labirintica, contorta, fluida e snervante. Non è a ragnatela, anche se a volte ‘art noveau’. Non ha la sua Pigalle, ma la sua Teatralnaya. Non è ordinata nelle uscite, simmetrica nei bivi, ma vertiginosa nelle sue discese, voragine che inghiotte senza trascinarti. E’ un ragno che stende le sue lunghissime zampe piantate nella terra, nascondendo tesori di bellezza ad ogni piattaforma. E’ solo nel sentirsi spersi le prime volte decriptando i geroglifici nascosti che indicano corrispondenze incerte, solo nello spaesamento di una folla convinta e anarchica che ti travolge, nel vedere, insieme, il suo fuori e il suo dentro, solo in questa incertezza che comincia a mostrarsi e trascinarti come la neve calma che ti aspetta.(segue)http://www.millepiani.net/immagini/kom.jpg
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