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    29.07.2010

    Nomi, cose, città: i nomi dei neonati in Südtirol-Alto Adige.


    La bufera sulla toponomastica montana in Südtirol-Alto Adige la conosciamo tutti (e chi non la conosce può qui averne una summa).
    Meno conosciuta, e proprio di stamane, é la pubblicazione da parte dell’Istituto Provinciale di Statistica (AstatInfo no.36, 07.10) dell’elenco dei nomi dei neonati 2009 nella nostra Provincia Autonoma, il cui Ufficio Stampa gentilmente ci informa.
    5000 i nuovi nati, 15000 nomi diversi nei registri anagrafici tra cui scegliere, la scelta ricade nella maggior parte dei casi su uno dei 100 nomi più diffusi.

    I nomi più diffusi, come da diversi anni a questa parte, sono Sara (83) ed Alex (70).
    Dal lato femminucce, dopo Sara troviamo nei primi sei gradini i nomi Anna, Sofia, Emma, Hanna, Laura. E cioé, come evidente, 5 nomi su 6 possono essere utilizzati in entrambi i contesti linguistici, così da farli diventare i più comuni.
    Lato maschietti, dopo Alex troviamo Daniel, Lukas, David, Simon, Gabriel. Anche qui possimo desumere che tre nomi su sei (Alex, Daniel e David) possono essere utilizzati in entrambi i contesti linguistici.
    Inoltre, sia per Alex – maggiormente utilizzato oggi in forma abbreviata in entrambi i contesti linguistici – che per Sara c’è un allineamento con i dati statistici italiani del 2006 (fonte ISTAT), dove sia il nome Sara che quello Alessandro sono al secondo posto assoluto tra i nomi più diffusi per gli infanti italici.

    Cosa si desume? Che, indipendentemente dalle diatribe legate ad una rappresentanza tutta astratta della plurima identità südtirolese-alto atesina, nel momento in cui si decide di dare nome ai propri figli, la scelta cade, maggioritariamente, su nomi di confine, al bordo delle due identità linguistico-culturali. Maggioritariamente sta qui a signifigare che i nomi a maggiore frequenza scelti nell’anno 2009 sono nomi utilizzabili sia in ambito germanofono che in ambito italofono. Che nel luogo d’incrocio tra le due identità linguistiche. Che piaccia o meno, è così.

    Non si capisce dunque perchè l’Astat abbia la necessità di aggiungere questo commento conclusivo:

    “Più che dai classici nomi italiani, i genitori altoatesini si fanno influenzare, nella scelta dei nomi per i loro figli, dalle tendenze di oltre confine. Infatti non solo nella nostra provincia, ma anche in Austria e in Svizzera, Sara, Anna, Laura e Lena così come Lukas, David e Simon sono tra i dieci nomi più diffusi degli ultimi anni. //Mehr noch als von den traditionellen italienischen Namen werden Südtirols frischgebackene Eltern bei der Wahl des Namens für ihre Sprösslinge von grenz überschreitenden Trends beeinflusst: Sara, Anna, Laura und Lena sowie Lukas, David und Simon gehören nicht nur hierzulande, sondern auch in Österreich und in der Schweiz zu den Top 10 der letzten Jahre.”

    O forse si capisce: più che i confini che cadono nel proprio luogo, importano di più quelli che rimangono a sud di Solorno, con l’Italia, e quelli che idealmente non ci sono oltre il Brennero, al di là delle Alpi.

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    scritto da millepiani
    il 29.07.2010
    come Südtirol-Alto Adige
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