23.05.2009
Millepiani Editori

Che cos’è la ’Millepiani Editori’?
Il nome reinvia, ovviamente, ad una diversità di pratiche, di livelli. Millepiani sono i molteplici piani su cui, oggi, l’attività editoriale si muove. Questi piani implicano l’attività di editoria classica, quella cartacea, e implicano, insieme, la possibilità di altri piani in cui la pubblicazione di un libro’, un ’testo’, un video, una serie di immagini, può essere presentata. ’Millepiani’ significa una serie di piani che si intersecano -quello cartaceo, quello digitale, quello delle immagini come quello video – che, insieme, diano un nuovo sguardo d’insieme. Un testo può essere pubblicato, inizialmente, su carta. Ma esso implica, anche senza saperlo, oggi, anche tanti molteplici livelli di sviluppo. Faccio un esempio. Scrivo della mia città, Messina. E’ una città segnata dal terremoto che l’ha distrutta. Se dovessi pensare alla mia città, non potrei non pensarla nella sua stratificazione: ogni terremoto porta con sé una distruzione – le macerie – come una ricostruzione. La ricostruzione – volente o nolente – si erge su quelle stesse macerie. Si innalza su quelle macerie. ’Millepiani’ è pensare la compresenza di questi piani diversi. Se io penso il ’racconto’ della mia città, lo posso scrivere. Ma, nel racconto della mia città, non potrei fare a meno d’integrare il fatto che, visivamente, è più alta di mezzo metro. Qui avrei già un primo incrocio: un’immagine fotografica dei piani su cui vive la mia città; il racconto del terremoto che l’ha distrutta, il futuro asimmetrico che, a partire da quella distruzione, le si è aperto. Asimmetrico perché non più iscritto come sviluppo puro e semplice.
E’ come dire di una pianta che si diversifica grazie agli innesti. L’immagine fondamentale di ’Millepiani’ è quella del rizoma. Il rizoma è una forma di crescita degli arbusti che, a differenza di molti vegetali, non si sviluppa in verticale – il rizoma non è una radice. Il rizoma si sviluppa in orizzontale, cresce in orizzontale, ha un’orizzontalità della sua vita che, progressivamente, riesce a mostrarsi fuori dal terreno: gemma crescendo in orizzontale. Gemma – nel senso che fa nascere nuovi ’spunti’ – solo attraversando in orizzontale la terra. Il rizoma, proprio perché cresce in orizzontale, non ha un centro: il suo centro è, ogni volta, il nuovo innesto, un nuovo incontro. E’ un’immagine ’terranea’ senza essere una radice che cerca l’oscuro. Ha quindi, visivamente, un’orizzontalità, e, insieme, una radicalità molto forte. Non essendo grafico, mi rendo conto che questo che scrivo possa essere astratto. Ma, altrettanto, credo che sia forte e comprensibile l’immagine di una pianta che si sviluppa, che cresce in orizzontale e che si nutre degli incontri e non di una semplice crescita verso l’alto. Che cosa vuole fare, dunque, la ’Millepiani Editori’? Vuole cominciare radicandosi in maniera rizomatica nell’attività editoriale cartacea tradizionale, senza però renderla il suo unico senso. Vuole praticare l’idea di una editoria plurima, diversificata, che si sappia incontrare con le nuove forme della rete. Vuole incrociare questa forma tradizionale con le nuove forme della fruizione editoriale. Ha la pretesa di volere portare in queste nuove forme – editoria digitale, fruizione di contenuti multimediali, pensare l’opera su più piani – la forma verticale tradizionale della lettura del libro.
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