11.11.2006
Quando è merda è merda, non ha importanza la specificazione…
agli amici palermitani di Mario…
…ricordandomi di una ‘Luci a San Siro’ interrotta…
“[...] Sono diverso e certamente solo.
Sono diverso perché non sopporto il buon senso comune
ma neanche la retorica del pazzo
non ho nessuna voglia di assurde compressioni
ma nemmeno di liberarmi a cazzo
non voglio velleitarie mescolanze con nessuno
nemmeno più con voi
ma non sopporto neanche la legge dilagante del “fatti i cazzi tuoi!”
Sono diverso, sono polemico e violento
non ho nessun rispetto per la democrazia
e parlo molto male di prostitute e detenuti
da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti
di quelli che mi diranno che sono qualunquista, non me ne frega niente
non sono più compagno, né femministaiolo militante
mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari e le altre cazzate
e, finalmente, non sopporto le vostre donne liberate
con cui voi discutete democraticamente
sono diverso perché quando è merda è merda
non ha importanza la specificazione…
autisti di piazza, studenti, barbieri,
santoni, artisti, operai, gramsciani
cattolici,
nani, datori di luci, baristi, troie, ruffiani,
paracadutisti, ufologi…
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.”
Giorgio Gaber, “Quando è moda è moda”
Polli d’allevamento, 1978
Davvero….
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