29.06.2006
La ‘riva’ di Mario Luzi – una ‘prosecuzione’ (1957-2006)
a Mario Luzi, con umiltà profonda
***
I pontili deserti scavalcano le ondate,
anche il lupo di mare si fa cupo.
Che fai? Aggiungo olio alla lucerna,
tengo desta la stanza in cui mi trovo
all’oscuro di te e dei tuoi cari.
La brigata dispersa si raccoglie,
si conta dopo queste mareggiate.
Tu dove sei? ti spero in qualche porto.
L’uomo del faro esce con la barca,
scruta, perlustra, va verso l’aperto.
Il tempo e il mare hanno di queste pause.
(M.L.)
***
E quando, saputo chi non c’era,
avevano preso a ritornare tra loro, come sempre,
ho spento:
il mare calmo – di nuovo – e le barche pronte.
Era giorno appena.
Ho segnato tutti i nomi dei vecchi porti
sulla mappa con il tuo.
Ed i nomi delle barche.
Tu dove sei? Dove?
E lui era lì.
Al suo ritorno, la barca smessa,
era già altrove
chi si chiamava come te
(E.R.)
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