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    3.03.2006

    “Processo a me stessa” – Anna Oxa/Pasquale Panella (Festival di Sanremo – 2006)


    Spuntava la primizia dei tuoi seni
    come in mare due punte di scoglio
    li hai messi nelle mani di chi afferra
    concessi come l’uva nella bocca.

    Tu sei il limite di chi cerca la terra
    tu sei il limite di chi ti tocca
    tu sei l’antipatica e la bella

    sei quasi nuda ossia vestita quasi
    ma spogliata diventi un quesito
    per chi ti abbraccia come un suo vestito
    e ‘non ho niente’ dici ‘non ho niente’
    tutti pensano che non hai niente addosso
    dici ‘è vero ma quel che posso
    è il mio sentimento niente addosso’

    Tu sei il tuo processo ad ogni passo
    ad ogni passo come se ballassi.
    Tu sei la confessione ad ogni canto
    e geme il godimento e gode il pianto.

    Crediamo di creare i sentimenti
    li leghiamo ai piaceri e ai tormenti
    li diciamo coi sospiri e coi lamenti
    li giuriamo come se non fosse vero
    che noi proviamo quello che proviamo.
    Li vogliamo assurdi come fantasie
    li vogliamo credibili ma li diciamo
    con parole incredibili
    e gli diamo
    una ragione col cuore in mano
    li vogliamo capire e non li capiamo
    e cosi’
    li soffochiamo con quelli che
    noi crediamo sentimenti.

    Spuntava la primizia dei miei seni
    come in mare due punte di scoglio
    li ho messi nelle mani di chi afferra,
    concessi come l’uva nella bocca.

    Io sono il limite di chi cerca la terra
    io sono il limite di chi mi tocca
    io sono l’antipatica e la bella
    io sono il mio processo ad ogni passo
    la confessione di un mio gesto e’ un ballo
    io sono il mio processo ad alta voce
    e, se confesso che respiro, io canto
    facciamo un gioco bello come il mare
    sono io mi faccio attraversare.
    Il corpo nudo un limite del mondo
    si muove come l’acqua con i fianchi
    si muove da vicino all’infinito
    il tempo è come leggere la sabbia
    e noi pensiamo ai passi che lasciamo
    ma l’orma dell’amore la ignoriamo
    ci solleviamo, andiamo via di là
    lasciando un vuoto di felicità.

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    scritto da millepiani
    il 3.03.2006
    come una scheggia
    14 commenti »

    14 Commenti a ““Processo a me stessa” – Anna Oxa/Pasquale Panella (Festival di Sanremo – 2006)”


    1. Rina scrive il 7.03.2006 alle 10:47 pm

      Anna, sei grandiosa
      sei unica
      sei inimitabile.

      Io del festival ricordo solo l’emozione che mi hai fatto provare tu.
      Tu sai osare, sai metterti in gioco, sai volare alto: è per questo che ti ammiro.

    2. millepiani scrive il 8.03.2006 alle 9:17 pm

      tanto per essere chiari: Madame Rina, in questo sito non abbiamo messo questo testo per un titillamento qualsiasi nè della clitoride e nemmeno per la ricerca del punto ‘g’ ascolltando anna oxa.
      Per queste cose te la vedi tu.
      Da sola.

      il testo è di Panella, che ha scritto le ultime cose cantate da Battisti.
      Su questo, personalmente, ho cercato di pensare.
      Tutto il resto è ‘Sorrisi e Canzoni’.
      E qui, francamente, invece dei sorrisi, pensiamo la morte.

      emilio/millepiani

    3. alberto giordano scrive il 11.03.2006 alle 11:38 am

      non sei più grandissima quando ti crucci di non essere capita ,continua con il tuo progresso di sempre non fermarti,ci priveresti delle tue grandissime riflessioni tanto da spogliare te stessa con profonda ammirazione. ALBERTO GIORDANO tuo conoscente foggiano

    4. Luca Dod3 scrive il 12.03.2006 alle 11:46 am

      l’unica vera canzone di sanremo. la scelta finale era tra melodie patetiche e testi inutili o una canzone piena e vera. a quanto pare sono state scelte le prime.
      Per me quello di Oxa era un modo di dimostrare la nullità della musica di adesso.
      Complimenti, meravigliosa in tutto.

    5. millepiani scrive il 14.03.2006 alle 6:32 pm

      Notazioni: uno mette un testo di Panella e tutti scrivono di Oxa. Uno sottolinea che Sanremo non c’entra nulla, e gli altri scrivono: ‘Sei meravigliosa in tutto…tia amooooo, sei l’unicaaaaaaaaa….’. Uno parla della ‘morte’ e loro scrivono di Sanremo e delle loro seghe e ditalini….
      Un cristiano solo, una sola, una sola!, tra i 300 (trecento) al giorno che sono venuti su questo sito solo con questa chiave di ricerca – da quando ho messo questo testo- che avesse dato uno sguardo al ‘resto’, al ‘retto’.
      Oltre che al rovescio…in tutti i sensi…

      Io l’ho fatto apposta di mettere tutte le indicazioni ‘sensibili’ per i motori di ricerca nel titolo. Volevo ‘vedere’ che succedeva. Non ho letto le statistiche da quando l’ho messo. Oggi l’ho fatto.

      Il risultato è questo: pur di scrivere ‘tuo conoscitore foggiano’, passano ben due, due sbarramenti: uno evidente, l’altro non dichiarato, per cui uno deve ridigitare ‘millepiani’ per postare.

      Ora, io questo testo lo tengo sul sito.
      Perchè mi ha fatto scrivere altri testi, completamente diversi.
      Non solo: i commenti li lascio aperti.

      Si chiama ‘eterogenesi dei fini’. Volontaria.
      Continuate, continuate…

    6. Boris scrive il 1.04.2006 alle 8:54 pm

      Anna Sei MITICA!!!!!!!!!
      Sei e Sarai sempre la Migliore……Quando canti stimoli le sensazioni più nascoste nell’animo…..La tua chiara voce è come una carezza al cuore…..piacevole e dolce……..
      L’ultima canzone che hai fatto a “Sanremo 2006″ è stupenda e commovente….bravissima continua così…..Siamo con te!!!!!!!! ^__^

    7. morgan scrive il 3.04.2006 alle 4:14 pm

      Millepiani, entro qui dopo aver cercato su Google informazioni su Panella. Speravo esistesse un sito a lui dedicato, ma…
      Di questo sito non so nulla. So che Panella è davvero uno dei pochi Grandi autori di testi e che la Oxa, a Sanremo, con la sua voce e la sua musica, è stata il valore aggiunto al testo sopra citato.

      La morte – Il vuoto di felicità.
      Il vuoto di felicità – piaceri e tormenti, sospiri e lamenti. Giuramenti.
      Assurdi fantasie. Parole.
      Corteccia cerebrale – Cuore.
      OrmeAmoreSpostamento – Fallimento.
      Vuoto.
      Morte.

      ciao
      m.

    8. cristina scrive il 5.04.2006 alle 10:56 am

      io vorrei fare notare un’altra cosa invece, ..(magari non c’entra – non importante da metterlo) .. l’altra canzone ‘di’ panella presente nel disco di anna oxa ha (se non mi sono sbagliata) la stessa musica cambia solo il testo..
      (ma il finale è ‘altrettanto’ bello –)

      C.

    9. buss scrive il 21.04.2006 alle 12:35 pm

      mitica anna, sei tutti voi.

    10. maria paola scrive il 30.04.2006 alle 10:51 pm

      trovo che la canzone della oxa sia un capolavoro e la sua in terpretazione sia da grande artista quale ella è. Mi rendo conto che non si tratta della solita canzonetta sanremese per cui ciò che mi lascia sconcertata non è tanto il risultato ottenuto al festival ma il fatto che venga pressochè ignorata dai circuiti radio-televisivi.

    11. meo scrive il 20.05.2006 alle 11:25 am

      anna anna anna anna anna anna forever.

    12. caterina scrive il 9.06.2006 alle 6:04 pm

      La canzone è bella,anche se molto malinconica….inizialmente non ho ben capito il significato ma poco dopo ho riflettuto sul contenuto.Anna Oxa è una delle poche cantanti italiane che mi fanno emozionare..le interessa ben poco del giudizio altrui..x la musica lei ha passione, la musica x lei è la vita e lo si vede bene dalle sue magnifiche canzoni..io ho 14 anni ma già da quando ero piccola la seguivo.Ad ogni suo successo mi accorgevo di quanto amore metteva nella sua musica..quindi Anna..i miei complimenti!..spero che continuerai a darmi sempre nuove e bellissime emozioni…

    13. david scrive il 9.09.2006 alle 4:01 am

      Anna – sei Bona!

      E dai millepiani non te la prendere. E dai che si scherza!

      Il testo é splendido. La carnalita’ delle espressioni concretizza un concetto che non ha corpo. Al termine della performance sono rimasto turbato. Forma e contenuto si sorreggono a vicenda per creare un risultato originale e toccante.

      Saluti
      David

    14. fritz scrive il 26.10.2006 alle 3:26 pm

      Forse l’ unica canzone italiana degli ultimi anni che vuol dire qualcosa e che squarcia per la sua poesia.
      Non me ne vengono in mente altre una canzone portata avanti con coraggio fino in fondo complimenti veri di cuore

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