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28.12.2005
“Così nel mio parlar voglio esser aspro”: Dante
Così nel mio parlar voglio esser aspro
com’è ne li atti questa bella petra,
la quale ognora impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d’un diaspro
tal, che per lui, o perch’ella s’arretra,
non esce di faretra
saetta che già mai la colga ignuda:
ed ella ancide, e non val ch’om si chiuda
né si dilunghi da’ colpi mortali,
che, com’avesser ali,
giungono altrui e spezzan ciascun’arme;
sì ch’io non so da lei né posso atarme. [...]
dalle Rime petrose
scritto da millepiani
il 28.12.2005
come una scheggia
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