22.12.2005
Sviste
Quello che mi risulta più difficile da capire, nella questione del nostro fortunatamente ex Governatore della Banca d’Italia, è che in tutto il monumentale corpus di testi e di pensatori cattolicissimi rispetto ai quali gli viene attribuita una conoscenza quale nemmeno un esercito di accademici e di teologi potrebbe accampare, insomma, che in tutti questi testi eccellentissimi del cattolicesimo sia assente il minimo riferimento a quello che è moralmente accettabile o no da parte di chi esercita il potere.
Che si possa passare metà della propria vita a studiare la scolastica e la parte rimanente a disattenderne i precetti, mi sembra sinceramente eccessivo, anche per l’ineffabile ciociaro. Per questo, preferisco pensare che a tutti codesti prestigiosi pensatori con la croce nel cuore, da San Tommaso a Maritain, tutti presi nella costruzione di un poderoso sistema di pensiero onnicomprensivo e particolareggiato, sia sfuggita la minuzia di un capitolo, o magari anche un paragrafetto, su come regolarsi con i baci in fronte ed i regali dai propri controllati.
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