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“Survivre au suicide d’un enfant” »
3.10.2005
La fantasia al potere
C’è un famoso detto secondo il quale non c’è nulla di peggio del fatto che i vostri sogni si realizzano. Dal contesto di frustrante marginalità della nostra città, alcuni fuggiaschi riescono a sfuggire. Un nostro comune amico, libertario e affabulatore, i cui interventi politici si inerpicavano nella più alta lirica suscitando in me una specie di imbarazzo per la loro vaga impudicizia, ha a suo modo coronato, io sospetto, lo slogan che riporto quale titolo di queste note. Questo nostro comune amico è ormai un altissimo “commis” (si scrive così?) di stato, ma non deve avere perso la “verve” o, forse, avrà qualche nostalgia di troppo. Difatti, sul mio tavolo, è comparso un questionario che, ai miei occhi di cinico ed incallito dipendente di una pubblica amministrazione, risulta insieme esilarante e inutile: – Questionario sul ‘benessere organizzativo’ –
Non avendo energie nè compentenza a sufficienza, non mi dilungo sulla filosofia dell’inchiesta. Però, al mio libertario e gaudente ex “compagno” e ormai solo conoscente, voglio dire di smettere di fare da vaselina del sistema. Il lavoro, o la sua parvenza, che siano ciò che sono. Senza belletti e senza ipocrisie.
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