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Sulla misura della scrittura, o, se si vuole: ‘sulla comunità della scrittura’ »
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21.03.2005
Idiozie senz’acqua: due mosse prima
Quando abitavo a Venezia, l’unica idiozia di cui ridevamo era quella di credere che, in tutta la città, quello che si scriveva, si diceva, si buffoneggiava prima di fare l’amore, potesse contare. Quello che contava, sempre, e conta ancora, è quello che si diceva e si dice ‘due mosse prime’. E non per vincere. Soltanto perchè le due mosse prime sono il senso di quello che si è.
Venezia è, sempre, due mosse prime.
E io le chiamo con il nome del mio amore-.
scritto da millepiani
il 21.03.2005
come una memoria
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