*Millepiani 1.0 - Scritture e materiali filosofici*
MILLEPLATEAUX - SEZIONE FILOSOFICA DI MILLEPIANI.NET
Millepiani.net 2.0 - Blog rizomatico


07.11.08


La filosofia e il male - Sergio Givone

Repubblica 7.11.08
La filosofia tace sul male - di Sergio Givone

Diceva David Foster Wallace, lo scrittore americano da poco scomparso: anche l´aragosta "sa" il male, quanto meno lo sente. Basta prestare orecchio al rumore sordo delle chele che sbattono contro i bordi della pentola in cui è stata gettata viva. E non si dica che il suo è un sentire elementare, rozzo. Se l´aragosta non ha le parole per dire la sofferenza che prova e il tormento che le viene inflitto, forse noi le abbiamo? Si pensi alla filosofia. Di fronte al male è stata reticente, ha balbettato.
Vero è che tutte le tradizioni da cui proveniamo traboccano di riferimenti al più inquietante dei molti misteri che ci circondano. Non c´è male che sia stato risparmiato a Giobbe. «Appena temo un male, questo mi colpisce». Inutile chiedere perché, avverte Qohélet. Tutto è inutile. Tutto è vano. E questo forse è anche peggio del male. «Sarebbe opportuno che noi ci radunassimo a piangere la casa nella quale qualcuno sia venuto alla luce, pensando ai molti mali della vita umana, ma a chi con la morte ha posto fine a gravi sofferenze, gli amici con lode e con gioia dovrebbero dare sepoltura», aveva scritto Euripide, rievocando l´antica sentenza del Sileno (...) per cui la cosa migliore sarebbe non nascere, e in subordine morire al più presto.
Ma siamo sicuri che in quei testi si stia parlando del male e non di qualche cos´altro? Qualcosa che ha bensì a che fare col male, ma che nulla dice circa la sua natura? Certamente le sciagure che senza tregua colpiscono gli uomini, con il loro corteo di sofferenze afflizioni pene e tormenti vari, per non parlare della morte e del nulla, sono dei mali. Ma non lo sono necessariamente. Tant´è che hanno potuto presentarsi talvolta come forme di liberazione o di sollievo. Il male sfugge alla presa. E si rifugia in una dimensione dov´è difficilissimo stanarlo.
E´ la dimensione in cui il male appare strettamente legato alla colpa. Anzi, non appare se non come colpa. Ossia come qualcosa di cui l´individuo deve rispondere. Non importa a chi: se a Dio, alla propria coscienza, agli altri uomini. Né importa se ciò di cui deve rispondere è un che di fatale, addirittura un destino. C´è autentico male dove c´è assunzione (o rifiuto) di responsabilità per una colpa. Ma quale colpa? A questo proposito i greci hanno parlato di amartia. I cristiani invece di peccato.
Si coglie qui la differenza nel modo in cui gli antichi e i moderni hanno concepito il male. Per gli antichi la colpa appartiene all´ordine delle cose. E´ una specie di marchio, è il retaggio della nostra finitezza, come sostenne Anassimandro. Siamo mortali; lo siamo poiché ci siamo separati dall´uno-tutto e siamo precipitati nel mondo della vita e del divenire. Questa separazione è la nostra colpa. Da espiare con la morte. Come se ci dicessero: sei venuto al mondo, hai goduto della luce del sole, e allora paga.
Anche per il cristianesimo la colpa è tutt´uno con la nascita. L´uomo nasce portatore di un peccato d´origine. Però questo peccato non appartiene all´ordine delle cose, come nel mondo classico, ma a quel principio spirituale che è l´anima. Donde la questione come possa essere imputabile all´anima un peccato non commesso. Il cristianesimo introduce allora l´idea della solidarietà nella colpa. Ricevendo la vita, ciascuno è tenuto a farsi carico di tutto ciò che la vita comporta, non solo nel bene ma anche nel male. Un po´ come quando si riceve un´eredità. Se la si accetta, i debiti connessi devono essere onorati.
C´è dunque differenza, ma anche profonda affinità fra la nozione di colpa tragica e quella di peccato originale. (...) Ma che cosa accade nel momento in cui, come oggi, la colpa perde credibilità filosofica? Chiaro che se la colpa è sempre e soltanto della società, o non è che senso di colpa, di cui è bene disfarsi per igiene mentale, allora tanto vale rinunciare ad essa. Salvo che, tolta la colpa, è tolto anche il male. Non è certo un caso se la filosofia contemporanea, tranne pochissime eccezioni, sul male ha taciuto.

Technorati Tags: male, filosofia, Givone
Bookmark and Share

Pubblicato da millepiani alle 00:00
come una critica



« Dino Campana: una cometa, non un matto
Home di Milleplateaux
Il fenomeno dell´ "experimental philosophy" »
Powered by Movable Type 4.24. Design by blogstyles. Sito ottimizzato per Firefox.Questa cosa che avete sotto gli occhi - tutti i suoi contenuti - e' pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. Andatevi a vedere cosa significa. Per le rogne varie di carattere legale, si sappia che questo sito non rappresenta una testata giornalistica, viene aggiornato senza periodicita' - cioe' quando ci gira - e non puo' considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, e nemmeno un prodotto. Vedete voi cosa sia.
Feed unificato e archivio
archivio generale - autori

 
rss di Milleplateaux, Millepiani Blog 1.0 e Millepiani rizomatico 2.0
Ricerca


Ultimi posts
Severino: "Il mio scontro con la Chiesa Cattolica"
Massimo Cacciari, Hamletica - una recensione
Tradizione e Rivoluzione. Intervista a Mario Tronti
Farla finita con la Sinistra - Il saggio di Illuminati sul 'comune' - recensione di Toni Negri
I tortuosi sentieri del capitale - Giovanni Arrighi intervistato da David Harvey
Sul futuro delle socialdemocrazie europee - di Toni Negri
E' morto Aldo Giorgio Gargani
Alcune note di Gino S. su la 'Carta della democrazia insorgente'
Carta della democrazia insorgente
Il primo testo della 'Millepiani Editori': "Die Philosophie und die Idee einer Weltgesellschaft (Filosofia e globalizzazione) - Congresso internazionale"
Ultimi posts Millepiani 1.0, 2.0 e Milleplateaux
Categorie
  • un amore per la musica
  • un'analisi
  • una critica
  • una recensione
  • una teologia politica
  • una traccia
Archivi
Archivio generale
Marzo 2010
Novembre 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Novembre 2008
Ottobre 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Marzo 2007

Technorati Profile