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19.03.2008

La passione del presente: la filosofia come pratica per sopravvivere alla modernità - il nuovo libro di Marramao

l’Unità 19.3.08
Nel nuovo volume di Giacomo Marramao la proposta per l’inizio di un nuovo lessico per vivere il nostro complicato presente. Con il dialogo al centro
Senza fretta, con passione... la filosofia come pratica per sopravvivere alla modernità
di Gaspare Polizzi

La collana «incipit» di Bollati Boringhieri ospita l’ultimo libro di Giacomo Marramao, La passione del presente. Breve lessico della modernità-mondo (pp. 291, euro 10,00), «introduttivo» forse perché propone l’inizio di una nuova filosofia all’altezza del presente. Nel suo titolo, felice, il libro intende risvegliare la «passione» della filosofia rispetto al presente, il suo coinvolgimento con l’attualità che dovrà farsi anche «passione», subire il peso del presente, oltre le «passioni tristi» prodotte dalla crisi delle aspettative nel futuro e dall’affermarsi della sindrome della fretta e dell’intempestività.
Marramao presenta un lessico che mostri come «dietro le parole più familiari del nostro lessico si nascondano i paradossi più inquietanti (ma anche più fecondi) della nostra esperienza». Un lessico per quella nuova modernità che ha esteso la modernità-nazione, ponendoci dinanzi a un «passaggio» contingente e incerto, senza tuttavia trapassare nel coacervo del post-moderno, senza rompere con la matrice costitutiva della modernità. Un lessico che nella trama logica delle sue voci - Passaggi, Dilemmi, Costellazioni, Confini, Endiadi - propone un ordine circolare, a sostegno di un pensiero «forte», nell’ambizione di delineare «la costellazione della nostra modernità-mondo» tramite la «creazione di concetti nuovi» e la «ridefinizione di vecchi concetti».

Si tratta quindi di un lessico «filosofico», perché alla filosofia è affidato il compito, difficile, di tracciare una via, in una situazione spirituale che Marramao vede analoga a quella vissuta da Socrate nella polis ateniese del V secolo a. C., con la differenza che oggi cosmopolis è un multiverso culturale che intreccia tradizioni, lingue, religioni nella miscela nuova del glo-cale, di una globalità che si mescola al localismo. Ma la via è ancora socratica, un dialogo che oltrepassi le presunte certezze dei sapienti e il relativismo senza sbocco dei sofisti; ecco che la filosofia torna a proporsi come «una pratica relazionale che si serve del medium del linguaggio per porre in esercizio uno sguardo spiazzante sulle nostre realtà quotidiane».
Se «la filosofia è l’arte di formare, di inventare, di fabbricare concetti» (Deleuze - Guattari) Marramao accoglie in pieno la sfida di un impegno teoretico all’altezza di un’epoca che inabissa ogni spinta progettuale nell’«eternizzazione del presente», ma rende marginalmente possibile un «universalismo della differenza», un’ontologia contingente per la sfera pubblica globale della «modernità-mondo». Perché è urgente un lessico filosofico per la società tardo moderna? Il nocciolo della proposta di Marramao sta in una linea che attraversa da lungo tempo la sua ricerca, da Potere e secolarizzazione (1983) a Kairos (1992), due libri fortunati, più volte tradotti, usciti recentemente in nuove edizioni, che non casualmente pongono a sottotitolo «le categorie del tempo» e «apologia del tempo debito»: la ricorrente riflessione sul tempo e sull’esperienza. The time is out of joint, per dirla con Amleto; le nostre vite sono fuori asse rispetto al presente, piegate nella coazione a ripetere di un «futuro passato».
Due soli riferimenti per esemplificare la «vocazione» insieme teoretica e politica del libro. Nelle Costellazioni viene riformulata la simbologia del kairòs, in un efficace confronto con la sindrome della fretta. La dimensione cairologica di una temporalità complessa si traduce nell’espressione di una risposta etico-politica all’usura dei tempi, evoca un tempo opportuno in grado di «acquisire una politica del possibile e del contingente intrecciata a un’etica della finitudine», una «politica universalistica della differenza».

scritto da millepiani il 19.03.2008
come una recensione
Technorati Tags: Marramao
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