l’Unità 14.1.08
Carnevale, lo scandalo della resurrezione - di Massimo Cacciari
LA FESTA che precede la Pasqua è una pausa, un interregno tra la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo: come una nave di folli porta l’umanità in un’orgia necessaria per staccarsi da ciò che muore e per ricreare la vita che rinascerà
Che il Carnevale sia il carro- navale che, sullo sfondo d’arcaiche astrologie, riporta nel corso dell’anno al culmine del firmamento la ruota solare, o che esso non significhi se non, in Opposizione alla Quaresima, l’epoca in cui ritorna lecito il nutrimento «carnale» (...)poco importa ai fini della comprensione della «psicologia» del Carnevale. Comunque, esso si presenta come pausa, interregno. Un vuoto sembra aprirsi nel corso regolare dell’Anno. L’Isidis Navigium irrompe nella «normale» processione delle stelle. È il momento (da movere: pausa-che-passa, transito, fuggente interludio) tra il tramonto del vecchio Anno e la salita al trono del nuovo Signore: un momento pericoloso per eccellenza, poiché in esso non valgono più le antiche norme e le nuove non hanno ancora potere. Da qui il ricorrente fascino del simbolo della nave: si toglie l’àncora, si salpa dal porto un tempo sicuro, ci si arrischia per l’alto mare. (...)

