"In vista della soluzione della Questione Romana, la Santa Sede acconsenti' in Italia allo scioglimento del Partito Popolare Italiano, dispose l'esilio di Don Luigi Sturzo, e approvo' la soppressione del regime delle liberta', ritenendo fosse sommamente utile poter incassare lo scioglimento della Massoneria. Nella Germania Nazista, la Santa Sede per poter concludere, dopo quelli con numerosi Laender, un concordato generale con il Governo del Reich, ordino' ai cattolici attraverso i vescovi tedeschi e per istruzioni trasmesse dal Nunzio Apostolico a Berlino Mons. Eugenio Pacelli, di sciogliere il glorioso partito del Centro Cattolici che pur aveva difeso la liberta' e la stessa Chiesa contro il Kulturkampf , esiliando a Roma il suo presidente Mons. Haas. E durante la Seconda Guerra Mondiale, per timore che aperte denunzie potessero causare persecuzioni alla Chiesa Cattolica, la Santa Sede e la maggioranza dei vescovi tedeschi, luminose eccezioni i grandi vescovi Von Galen, oggi proclamato Beato, e Von Preysing, tacquero' sulla persecuzione in atto contro ebrei, rom e disabili, nonostante lo straziante appello al Papa di Suor Teresa Benedetta della Croce, ebrea della Slesia, monaca di clausura, al secolo Edith Stein, poi uccisa ad Auschwietz-Birken dagli aguzzini nazisti e poi, perche' Dio e' grande e non paga il sabato! infine proclamata Santa da Papa Giovanni Paolo II, la cui vocazione si deve forse alla morte di un suo amico sacerdote e parroco, fucilato dalla SS germaniche o francesi o olandesi, non so bene, perche' scoperto a dare rifugio a ebrei nella sua canonica. E il Papa la proclamo' Santa chiamandola con frasi da brivido: 'Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, ebrea, cristiana, tedesca, filosofa, monaca carmelitana, martire e santa!'".
Firmato: Francesco Cossiga.
Sul Corriere della Sera di oggi.

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