
"[...] Altra presenza femminile, che attira la cuiriosità dei cronisti per l'estrazione tutt'altro che "santoriana" è Beatrice Borromeo, contessina della nobile casata, nipote di Marta Marzotto e sorella di Lavinia moglie di Jaki Elkann. Bella, elegante, acqua e sapone, il giornalista l'ha voluta perché impressionato da un'intervista in cui la giovane e già famosa ragazza - vent'anni e una robusta carriera da modella, ma anche studentessa di Scienze giuridiche alla Bocconi - manifestava il desiderio di "voler entrare in un'altra zona della realtà". Sarà "l'elemento di raccordo con i giovani, pian piano la faremo diventare una cifra di racconto" [...].
Ecco. Questa è la cifra del ritorno, del racconto, del raccordo, del ricordo.
Spero che la cifra del giornalismo si smarchi, come ha già fatto, da Santoro. E che lo releghi nell'unico luogo a lui deputato.
Il tempo ci invecchia. Senza crederlo o saperlo.
Soprattutto senza volerlo.
Torna Santoro. Per lui, sè medesimo.
Postato da millepiani alle 01:36