Mi sono ricordato di una storia letta quasi tre anni fa. Per la precisione, l'ho sognata.
Era una notizia di cronaca: un tizio si era chiuso in una cassa grande come una camera e si era lasciato morire lì dentro.
Senza alcun motivo plausibile.
Dentro una cassa che stava dentro un garage, in una provincia del Nord Italia (so quale sia).
Questa 'scena' è stata quella che mi ha accompagnato nella scrittura di 'Tra apici'.
Ricordo che 'il nipote dello zio' ricordava anche lui, a distanza d circa un anno dall'evento.
Una storia assurda da tutti i punti di vista.
Il sogno era strano. Ma non lo racconterò.
Ho circa duecento pagine di scrittura su questa cosa. Sono state scritte in contro-canto a 'Tra apici'.
Stamattina sono andato a riprendere quello che avevo scritto e mi è sembrato, rileggendolo, di non averlo scritto io.
Non mi era mai accaduto.

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