August 30, 2006

Patrigni della Chiesa

L'intervento di un 11enne stuprata dal patrigno ha scatenato
le ire della Chiesa: "Un complotto per mettere in atto un crimine"
Colombia, abortisce dopo una violenza
Il cardinale scomunica medici e familiari
Lopez Trujillo: "La bambina è caduta nelle reti di malfattori"

Repubblica online

Posted by renzo at 11:43 PM | Comments (3)

August 29, 2006

Più che fulminare, incenerisce

CHIETI - "Il lavoro rende liberi", in tedesco "Arbeit macht frei". [...] E' lo slogan scelto da Tommaso Coletti, presidente della Provincia di Chieti, per i depliant e le inserzioni pubblicitarie della Provincia che promuovono i Centri per l'impiego.
"Il lavoro rende liberi - scrive Coletti nella pubblicità - Non ricordo dove lessi questa frase ma fu una di quelle citazioni che ti fulminano all'istante perché raccontano un'immensa verità".

Repubblica online

Posted by renzo at 9:10 PM | Comments (1)

L'unione mediterranea dei venditori di tappeti

Eppure è proprio ad una proroga degli accordi con Bruxelles che punta esplicitamente una parte dell´Unione. «Prodi ha sempre trattato con Bruxelles, io questa volta gli consiglio di farlo con un po´ di filosofia mediterranea» butta lì Clemente Mastella che, scherzando ma non troppo, consiglia a Prodi di «giocare un po´, nel senso di tener conto dell' anno solare e un po´ meno di quello finanziario». Lucrando così qualche mesi sulla scadenza prevista. Un´idea che non dispiace a Rifondazione: «È necessario ricontrattare con l'Unione europea il rientro del debito – sostiene il capogruppo Gennaro Migliore - quindi, un'idea mediterranea della presenza in Europa, come ha ben rilevato Mastella, è assolutamente indispensabile».

L'Unità online

Posted by renzo at 12:43 PM

August 28, 2006

La presenza della memoria, la potenza della 'rivoluzione', la forza della 'pazienza' - a Gianfranco, per il suo venticinquesimo compleanno

Come tu sai,

le lettere 'd'amore' io le scrivo su carta. E non faccio che 'trascrivere', qui come altrove, quello che scrivo, due, tre, dieci, cento volte, perchè divenga carta - per quale uso possibile non importa - per chi frequenta i cunicoli che ho cercato, scavato, costruito, conservato e ricordato.
Certo, è vero, la loro mappa io la conservo e la porto con me.
E non la dichiaro.

Tutte le 'mappe' che inondano la nostra vita, le GoogleMap di ogni esistenza, quelle che ci permettono di sapere dove abbiamo posteggiato la nostra autovettura, che ci possono seguire, in diretta, nei nostri spostamenti, tutte queste mappe, quelle che seguono il nostro corpo, che possono 'marcarci', ogni volta, che possono 'dire' quali 'confini' traversiamo, tutte queste mappe, come tutte le 'mappe' per sapere coloro i/le quali ci leggono, in questi anni, io sto tentando di attraversarle, conoscerle.
Esistono mappe 'locali', quelle che noi, anche involontariamente, costruiamo, tessiamo anche nella solitudine delle scritture, e che poi servono a 'mettere finalmente in circolo' noi, la nostra scrittura, la nostra forza, la nostra presenza e violenza, il nostro 'imporci'.

Io non ti scrivo da nessuno di questi luoghi, che entrambi conosciamo e sappiamo decostruire.
Scrivere in pubblico assume un senso che sempre travalica la destinazione, la dedica 'privata', e assume, si assume una responsabilità più grande di quella che 'ci vorrebbe dire'.

Ma io, insieme, non ti so scrivere 'solo in pubblico', nè 'solo per noi', 'per te'.
Come la forza della necessaria memoria acuminata che mi assumo, mi impedisce di 'scrivere solo a te', così la 'violenza' che faccio fatica a celare, mi impone di scrivere 'per tutti', non solo a chi 'mi sta accanto'.

E tanto forte è questa vicinanza, tanto violenta è la mia 'parola'; tanto intensa è la memoria che porto con me e nella mia scrittura mostro, tanto tenera è la presenza, 'accanto', e che attraverso.

Come sai,
io vivo in questro 'fra-mezzo', in questa lacerazione che, non sapendo decidersi, non potendolo, è già decisa per la 'testimonianza' e la parola 'poetica', per la 'pazienza' che le attiene, che ha costruito, per il tempo per cui lavora, per un'urgenza massima che la abita, e che, proprio per la sua attesa, non tollera ritardi, incertezze, ambiguità, nascondimenti. Non tollera silenzi.
Io vivo 'in questo tempo di mezzo', che non amo, non ho voluto, che combatto, che odio, come mai avrei creduto, che non mi attiene.
Io lo vivo con 'l'ascolto', come sai, proteso verso quello che mi supera, che mi cancella - e lo cerco, con tutte le mie forze, lo cerco sempre questo 'ascolto'.

Se io vivo 'in questo tempo di mezzo', evidentemente, io ho scritto sempre in questo bordo che definisce questa 'regione' della filosofia. Il silenzio, la paura, l'assenza, l'afasia definisce, invece, coloro i quali, le quali hanno attraversato, o si sono rifiutati/e di farlo.
Di attraversarlo.

Ovviamente, io ne ricordo i nomi e le dichiarazioni. In questo senso, e solo in questo senso, la mia violenza, inutile, può essere interpretata e ricostruita.
E sempre in questo senso, e solo in questo senso, la forza che io riconosco a te e a a chi ti accompagna può avere un senso.

Ho sempre pensato che la 'radicalità' delle dichiarazioni non attenesse alla forza della gioventù, quanto piuttosto alla 'forza' della filosofia.
Non è stato così.

La presenza, la potenza e la forza della 'Russia', la sua disumanità che 'guarda' l'umano, da noi 'russi ovunque' - e tu pure-, la sua 'verità', la sua tenerezza e semplicità, ti ritorni, da 'noi', da 'me', come un 'dono', in ogni luogo tu sia. Tu che 'l'hai vista'. Sempre ritorni a te.

Gianfranco, amico mio, con la più grande forza, la mia, ti auguro il tuo migliore compleanno. Davvero.
E tanto mi fa sorridere la forza che sta, con te, a riposo a Messina, che non posso che aspettarti oltre lo 'stretto'.

Buon Compleanno!

Posted by millepiani at 8:45 PM

'Wolfgang..'

Ancora, riportando dal 'porcile' giornalistico.

"...«sindrome di Stoccolma»,....contrariata....diffusa sui .... vivere. «.....non doveva essere mostrata a tutti».

Certo, il Corriere.



Posted by millepiani at 5:57 PM

"Wolfgang faceva parte della mia vita"

La notizia ve la leggete voi.
Io l'ho fatto. È 10 anni.

Un estratto e due domande.

Estratto: "Non l'ho mai chiamato padrone anche se lui avrebbe voluto. Eravamo in una situazione paritaria: lui certe volte mi coccolava, altre mi maltrattava, ma in quella casa sono cresciuta al riparo da molte cose, come da fumare, dal bere, da amicizie sbagliate. Sono diventata una giovane donna con un interesse per la cultura anche se la mia vita quotidiana è stata caratterizzata dall'angoscia legata alla solitudine".

Prima domanda: "Adesso, non la lascerete mai più in pace, vero, dopo quello che ha detto?"
Seconda domanda: "I giornalisti, la feccia che sono, e i loro lettori, la feccia defecata, che vogliono sapere?".

Maledetti, Maledetti, Maledetti,
tre volte maledetti.

"Wolfgang faceva parte della mia vita": siete voi, la normalità, che siete - che siate - maledetti.
Come Wolfgang, la 'normalità' che 'voi' non avete 'capito'.

"Implora, Natascha che, ..... in pace...è successo"."

Porco, e tu lo scrivi pure - e te lo fanno scrivere - sul tuo 'giornale'?

Certo, la Repubblica.

Posted by millepiani at 2:53 PM

August 27, 2006

Conversione sulla strada di Gaza

GAZA - I due giornalisti di Fox rapiti nella striscia di Gaza il 14 agosto scorso sono comparsi in un nuovo video realizzato dai sequestratori. Nel video i due reporter dicono di essersi convertiti all'Islam, secondo quanto riporta Fox News.

Repubblica online

Posted by renzo at 10:47 AM

August 24, 2006

Lampante ammissione di incapacità

“HO RACCOMANDATO LA SICILIA ALLA MADONNA”…

Salvatore Cuffaro, presidente della regione sicilia a Claudio Sabelli Fioretti per il “Corriere della Sera Magazine”

Posted by renzo at 7:28 PM

Ricorso al TAR?

"Plutone in serie B"

Titolo del TG3 delle 19.00

"Spazio, declassato Plutone
da oggi è un pianeta nano"

Repubblica online

Posted by renzo at 7:02 PM

Bach

L'arte della fuga. Incompiuta.

fuga.jpg

Posted by millepiani at 2:19 PM

"Quell'ultimo e inatteso compito in classe" - di Michele Serra

"Lascio ai miei ex alunni della prima classe del 1971 della scuola elementare di Orsogna, la somma di 25 mila euro, con il vincolo di non poterli usare separatamente. Che ciò serva, per farli restare uniti negli anni, per aiutare chi, tra loro, avrà difficoltà o problemi di sorta, ed anche per avviare attività benefiche assieme. Sempre a loro, lascio i miei libri". Ilia Pierantoni. da Repubblica di oggi.

alunni.jpg

"Secondo una delle più classiche lamentele contro i media, le buone notizie non hanno mai spazio, mentre dilaga l'efferato supermarket delle notizie macabre e scostumate e violente. Il problema è che non esiste solo la banalità del male. Esiste anche la banalità del bene: e l'esaltazione della virtù sfocia molto facilmente nella retorica e nella melassa. Un triplo hurrà, dunque, per la maestra elementare abruzzese che è riuscita - e ci vuole talento - a confezionare per noi una notizia buona, anzi ottima, però fantasiosa, creativa, decisamente fuori dal comune. Bella da raccontare, bella da ascoltare. L'idea di lasciare in eredità una discreta sommetta a una sua vecchia classe di scolari, costringendo (affettuosamente) persone oramai adulte e distratte a rimettersi in contatto, ritrovarsi e infine costituire una piccola assemblea benefica, destinando il gruzzolo alle opere buone, è anticonformista a partire dal suo assunto: che è un assunto didattico, quasi autoritario nel richiamo postumo alla disciplina e alla moralità. La signora maestra si è permessa di scomodare i suoi scolari ben oltre i limiti del suo incarico, oltre la pensione e perfino oltre la morte. Perché nessun richiamo è più forte e indiscutibile, da che mondo è mondo, delle volontà testamentarie di chicchessia, figuriamoci di una maestra elementare di paese. Il ruolo, un tempo, era tra i più prestigiosi e rispettati. Specie nelle piccole comunità, la maestra era una specie di genitore aggiunto. De Amicis, Guareschi e molta letteratura e cinematografia popolare testimoniano quanto quella funzione (oggi corrosa dal decadimento doloso della scuola pubblica e dalla docenza travolgente e spaesante della televisione) fosse un tempo nevralgica. E amata.

Non sappiamo come la pensasse, in proposito, la nostra maestra buonanima. Ma il suo lascito, che è al tempo stesso virtuoso e ultimativo (guai a disattenderlo!), lascia indovinare una maestra niente affatto impiegatizia e rassegnata. Deve avere pensato, stilando il testamento, alla sua ex classe favorita, congedata a suo tempo con una speciale raccomandazione a comportarsi bene e volersi bene, con molta benevolenza ma anche con un pizzico di ironica invadenza: chissà dove sono finiti e che adulti sono diventati, quei ragazzini. Ma adesso ci penso io a richiamarli all'ordine, se credono di essersi liberati della loro vecchia maestra si sbagliano di grosso. L'ultimo compito in classe, molto tardivo e sicuramente inaspettato, deve avere sorpreso quegli ex scolari, oggi ultraquarantenni, e alcuni dei quali professionisti affermati, come un emozionante ma anche ingombrante richiamo alla disciplina. Li immaginiamo mentre si cercano, commossi e divertiti, per comunicarsi che la vecchia classe elementare è riconvocata d'urgenza, e non per una di quelle cenette in genere malinconiche tra ex compagni, ma per un esame speciale, decisamente fuori tempo. Molti di loro dovranno sicuramente rinunciare ad altri impegni, ricombinare le loro vite indaffarate per lasciare un piccolo varco a questa inattesa incombenza scolastica, trent'anni dopo.

Si dice che uno dei sogni più ricorrenti, anche in tarda età, sia l'esame di maturità. Mio padre, che pure aveva fatto la guerra, non sognava trincee o campi di prigionia, ma sognava di essere ancora atteso dai suoi professori per passare quell'esame di ingresso alla vita adulta. Alla fortunata scolaresca abruzzese oggi tocca rivivere ad occhi aperti quel sogno in genere inquietante ("Ma la scuola, non l'avevo finita un bel po' di anni fa?"), ma questa volta diverso e felice.

Hanno un compito difficile. Non tanto spendere bene le poche migliaia di euro affidate alle loro mani. Piuttosto, essere all'altezza di una maestra così intelligente da desiderare, per i suoi ex allievi, un ripasso di quanto aveva insegnato loro più di trent'anni fa. "

(24 agosto 2006)

Posted by millepiani at 11:15 AM

August 23, 2006

Genova, di nuovo, senza volerlo

Lo ripeto, e lo ripeterò: nessuno che scrive in questo blog ha avuto la forza e la voglia di riprendere in mano la questione di Genova.
A nessun livello.
Da settembre, il lavoro sui video si concluderà.
Si concluderà con la 'messa in rete' di un lunghissimo video sui 'fatti' di Genova.
Quello che, per questione tecniche o per questioni altre, non 'si è voluto vedere'.
Su 'Millepiani'.

Genova vive sulla nostra carne.


"L'ex carabiniere:"A Genova ho protetto i colleghi e sono stato riformato. Voglio tornare nell'Arma"
E la madre di Carlo: "Smetta di piangere miseria. Chiediamo la riapetura delle indagini"
G8, Placanica chiederà i danni ai Giuliani
Heidi Giuliani: "Basta bugie, chiediamo verità'

GENOVA - Mario Placanica, l'ex carabiniere accusato e poi prosciolto per la morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, intende chiedere un risarcimento alla famiglia del ragazzo ucciso a Piazza Alimonda: vuole i danni per il suo mancato reintegro nell'Arma e per non aver più trovato un impiego.

Ferma e immediata la replica di Heidi Giuliani, madre di Carlo: "Placanica dovrebbe smettere di dire bugie e decidersi finalmente a dire una parola di verità su quanto è accaduto in piazza Alimonda". E ribadisce: "Non continui a piangere miseria dopo le raccolte di denaro che ci sono state, perché se non glieli hanno mangiati tutti gli avvocati, di soldi dovrebbe averne molti".

Placanica, che durante gli scontri del 2001 a Genova era carabiniere di leva, è stato congedato la primavera scorsa dall'Arma perché considerato "permanentemente non idoneo al servizio militare in modod assoluto". In precedenza aveva inoltrato una richiesta di reintegro motivata con "l'infermità permanente residuata in conseguenza delle lesioni e dei traumi da lui riportati a causa della violentissima aggressione" del 20 luglio 2001. L'Arma dei carabinieri gli ha, però, presentato la notifica che metteva fine alla sua carriera. Ora, assistito dai suoi legali, ha deciso di chiedere i danni. E ha trovato il sostegno dell'onorevole Filippo Ascierto, responsabile della sicurezza di Alleanza Nazionale: "E' lui la parte lesa perché ha subito un grosso trauma ed ha perso il lavoro. Mi sembra che sia troppo chiedergli dei soldi".


Heidi Giuliani risponde, chiarendo che nessuno ha chiesto soldi all'ex carabiniere. La lettera raccomandata del giugno scorso, inoltrata a Placanica dal legale della famiglia Giuliani, l'avvocato Gilberto Pagani, era, infatti, inviata "a fini cautelativi per interrompere i termini di prescrizione". Il 20 luglio di quest'anno, a cinque anni dalla morte di Carlo Giuliani, la causa era a rischio di prescrizione. La stessa lettera era stata, allora, inviata anche a Filippo Cavataio, autista del Defender sul quale si trovava l'ex carabiniere, nonché al ministero della Difesa e alla Presidenza del Consiglio. "La speranza della famiglia Giuliani - aveva sottolineato allora il legale milanese - è che ci sia una riapertura delle indagini. Se ciò non avverrà valuteremo se promuovere l'azione civile".

L'interesse dei Giuliani e del movimento che chiede la verità su quanto accaduto al G8 di Genova, sottolinea Heidi Giuliani, è "un processo che attribuisca le corrette responsabilità e che risponda ai molti dubbi che nutriamo". E prosegue: "Ci interessa una commissione di inchiesta che attribuisca le responsabilità, non solo per quanto avvenuto in piazza Alimonda, ma in tutte le giornate del G8 e ci interessa avere la risposta del tribunale di Strasburgo che attendiamo fiduciosi".

Placanica, però, non vuole rinunciare al suo desiderio di tornare a lavorare nell'Arma. E commenta così la tragica giornata del 20 luglio 2001: "Sono stato coinvolto in quel fatto, ma quel giorno mi sono comportato da carabiniere e ho protetto i miei colleghi, il Defender e l'Arma. La conseguenza è che sono stato riformato". E non risparamia critiche al libro della madre del ragazzo ucciso, dichiarando di considerare "bugie" molte delle cose dette.
(23 agosto 2006)"

Posted by millepiani at 9:46 PM

August 22, 2006

Dolci funghi nucleari

"Khamenei ha detto che l'Iran alla fine dei suoi 'sforzi', grazie alla sua pazienza, riuscirà a cogliere i 'dolci frutti', cioè a far parte dell'elite nucleare e sconfiggere gli arroganti, gli USA e Israele che vogliono impedire il progresso tecnologico dall'Iran e al mondo islamico."

Repubblica, pag. 9

Posted by renzo at 12:36 PM

Tornando da Beirut, un passaggio su Rimini no?

E, nonostante a Rimini la Binetti raccolga anche qualche fischio di chi le urla "Venduta" e "Giuda", immediato scatta l'applauso della Cdl...

Cronaca dal meeting di CL. Repubblica online

Posted by renzo at 9:10 AM

August 21, 2006

The bodyguard 2 - la vendetta dell'emiro

Secondo Kola Boof, una sudanese di 37 anni che si è definita la "schiava del sesso" di Osama bin Laden, sarebbe la cantante Whitney Huston la donna dei sogni dello sceicco. Nella sua autobiografia, la Boof scrive che la passione del capo di Al Qaeda per la cantante americana lo avrebbe portato addirittura a pensare di assoldare un sicario per ucciderne il marito, Bobby Brown

Repubblica online

Posted by renzo at 6:56 PM

Ad occhio e croce, a sei milioni ne mancano almeno cinque milioni e novecentomila. Buon lavoro

«Marzabotto = Gaza = Fosse Ardeatine = Libano»

Inserzione a pagamento dell'UCOI, dai giornali.

Posted by renzo at 6:39 PM

Quella cosa a lato

La cartina del mondo l'avete vista. È la cartina di segnalazione dei contatti su questo sito. Geografica, mi si diceva.
Ecco: è una minchiata.
Non c'è segnalato nessun contatto da Mosca.
Solo per questo, per non aver segnalato queste letture, quella cartina che vedete nella sinistra del blog, da domani, non ci sarà più.
Mica la tecnica esiste per niente...

Posted by millepiani at 4:57 PM

Indulto

Riporto da Wittgenstein del 2 Agosto.

"Da anni l'"Unità" ha affidato a Marco Travaglio l'interpretazione e il commento dei fatti che attengono alla giustizia. E prima ancora i Ds affidarono a un Di Pietro la bandiera dell'onestà pubblica candidandolo nel collegio del Mugello.
Ricordo gli anni in cui nel Pci se c'era qualcuno che chiedeva le manette e prometteva carcere a destra e a manca, Giancarlo Pajetta, che il carcere l'aveva fatto veramente, reagiva sempre con asprezza e quasi con dolore. Oggi un indulto per chi sta in carcere è stato bollato come inciucio vergognoso".
Emanuele Macaluso, ieri sul Riformista

Posted by millepiani at 1:26 PM

Dialogo sul 'male' minore: l'occupazione della 'Pantera' a Pisa (1990) [1]

Tornando a Basel, ho incontrato, in maniera assurda e quasi premeditata, in treno, un amico con cui avevo parlato alla vigilia dello spostamento dell'Assemblea d'Ateneo dall'occupazione pisana del cortile della 'Sapienza' al 'Palazzo dei Congressi'.
Quella che 'Il Manifesto' ha dichiarato: 'l'occupazione della Normale'. Con la sua 'solita, imbecille, volontaria imprecisione politica'. Soprattutto a Pisa, fidandosi dei suoi 'soliti, imbecilli, vecchi, volontari ed imprecisi' amici di gioventù.
Per la prima volta, dopo il 1968, il cortile della 'Sapienza', cioè: il cortile della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa, era stato 'occupato', nel gennaio del 1990, da un'assemblea d'Ateneo di più di cinquemila persone, da più di cinquemila persone.
Chi tiene nelle mani i 'dagherrotipi' di quella giornata - io ne tengo in mano le stampe - sa di che parlo.
Anche chi c'era sa di che parlo.
Mi ero reso conto, prima d'incontrarlo, che le 'vigilie' sono i momenti che, paradossalmente, ti ricordi meglio degli eventi.
Questa trascrizione, abbozzata - prorpio mentre io ricordo perfettamente tutti i momenti - è - davvero - il tentativo di ricordare quella vigilia - vigilia che si era svolta tra il cortile di Giurisprudenza e il Palazzo dei Congressi: tra le 12.15 e le 16.30.
E che, per un caso su un milione, in un'ora, prima che andasse dove andava, ho cercato di fargli ricordare, di ricordare.
Viaggiare in treno.

p.s.: 'per interposta persona':

"- E poi, che rimane? Me lo racconti davvero? Mi racconti davvero quello che è successo?
- Ma te lo racconto sempre, ogni volta. Me lo sono chiesto da subito quello che era successo, che stava succedendo, e poi, ad ogni scelta, ogni volta, te lo giuro, te lo giuro... me lo sono chiesto sempre...l'ho portato con me...
- Le hai volute cancellare tu le tue tracce...
- Non erano le mie. Ma che potevo fare allora? Io mi dovevo salvare, dovevo mettere un punto di non ritorno..
- Ma se tu 'dici' di ricordare, tu dici di ricordare sempre tutto....come vuoi dimenticarli, come pensi di farlo se sono stati loro a farti come sei?
- ...mi dovevo salvare...
- ...e poi sei scappato...
- non sono...non sono scappato, io non sono scappato. Io li ho visti gli stessi. Io lo sapevo prima...io li ho visti gli stessi prima, quando loro erano forti..come me, che ero giovane....mi dovevo salvare...Io sono anche tornato. Ma che potevo fare allora....? Io li porto con me....vedere con due occhi significa portare con me due volte la mia sconfitta e due volte avere la forza di pensare altro...
- ma se lo dici sempre: non sai come fare...
- questo io lo so fare"

[segue]

Posted by millepiani at 12:33 PM

A volte tornano

Mi sono ricordato di una storia letta quasi tre anni fa. Per la precisione, l'ho sognata.
Era una notizia di cronaca: un tizio si era chiuso in una cassa grande come una camera e si era lasciato morire lì dentro.
Senza alcun motivo plausibile.
Dentro una cassa che stava dentro un garage, in una provincia del Nord Italia (so quale sia).

Questa 'scena' è stata quella che mi ha accompagnato nella scrittura di 'Tra apici'.
Ricordo che 'il nipote dello zio' ricordava anche lui, a distanza d circa un anno dall'evento.
Una storia assurda da tutti i punti di vista.
Il sogno era strano. Ma non lo racconterò.

Ho circa duecento pagine di scrittura su questa cosa. Sono state scritte in contro-canto a 'Tra apici'.
Stamattina sono andato a riprendere quello che avevo scritto e mi è sembrato, rileggendolo, di non averlo scritto io.
Non mi era mai accaduto.

Posted by millepiani at 12:24 PM

August 19, 2006

Consultare la fidanzata, prima

Il dramma dell'uomo con due peni
"Vi prego operatemi, voglio sposarmi"
Un 24enne - scrive il Times of India - ha chiesto l'intervento ai medici di Nuova Delhi. Il suo secondo organo è funzionante: un caso unico al mondo

Repubblica online

Posted by renzo at 1:52 PM

Fuoco amico

ROMA - E' stato arrestato il palestinese che giovedì 10 agosto a Gerusalemme ha ucciso a coltellate il volontario italiano Angelo Frammartino.

Ashraf Abdel Hanaisha, 24 anni, è stato fermato a Qabatiyah vicino alla città di Jenin, in Cisgiordania. Il giovane "ha confessato" l'omicidio ha spiegato il portavoce della polizia e ha "raccontato" di esser venuto a "Gerusalemme per uccidere un ebreo".

Repubblica online

Posted by renzo at 1:34 PM

August 18, 2006

Partofest

A Monaco vogliono partorire durante la messa del Papa

A confermarla anche il responsabile del servizio organizzativo per la visita papale in Germania, Peter Kittel: "Si abbiamo avuto queste richieste." "Finora sono almeno cinque le donne incinte che hanno fatto domanda di poter partorire durante la celebrazione della Santa Messa di Papa Benedetto sul campo Islinger."

Dagospia

Posted by renzo at 6:59 PM

Ecological scorreggeness

In Australia e Nuova Zelanda sono la prima fonte di produzione di metano
"Selezioneremo razze che convertano il 100 per cento del cibo in latte"
L'Oceania verso mucche a flatulenze-zero
"Troppi gas serra dalle loro emissioni"

Repubblica online

Posted by renzo at 1:18 PM

August 16, 2006

Qualora i concetti non le entrassero in testa

Usa, deviato un volo
Londra-Washington
Una donna aveva
cacciavite e fiammiferi
[...]
La signora in questione portava della vasellina (proibita) e, forse, degli appunti su Al Qaeda. In corso la perquisizione dei bagagli dei 182 viaggiatori

Titolo di Repubblica online

Posted by renzo at 5:44 PM | Comments (1)

Inappuntabile risposta ai danesi

Satira sulla Shoah a Teheran, scoppia la polemica. Ieri, nella capitale iraniana è stata aperta una mostra di vignette satiriche sull'Olocausto. Più di 1100 disegni provenienti da 60 paesi. [...] Secondo gli organizzatori si tratta della risposta alle vignette su Maometto pubblicate mesi fa da un giornale danese.

Repubblica online

Posted by renzo at 1:18 PM

Secondino per caso

Evadono in tre, presi grazie a un turista
Imperia, hanno scavalcato il muro del carcere: uno di loro è stato condannato per omicidio.

Repubblica online

Posted by renzo at 8:03 AM

August 15, 2006

Questione meridionale: un'emergenza

Furti d'auto, Milano supera Napoli.

Repubblica online

Posted by renzo at 10:04 AM

E tutti questi momenti andranno perduti, come lacrime nella pioggia

Smarriti i nastri dello sbarco sulla Luna
"Sono alla Nasa, ma chissà dove"

Repubblica online

Posted by renzo at 9:58 AM

August 14, 2006

Fausto li dà sulla ruota di Cuba

Sulla tomba di Pol Pot per avere i numeri del lotto.
Il sanguinario leader dei Khmer diventa portafortuna.

Repubblica, pag. 20

Posted by renzo at 9:01 AM

Vedi alla voce: morte

Muore in guerra il figlio di Grossman

Repubblica online

Posted by renzo at 8:18 AM

August 12, 2006

Previti aveva ragione: non bisogna fare prigionieri

I giovani soldati-vittime del nazismo, ricorda Grass, si incontrarono poi nei campi di prigionia alleati. «C´era un ragazzo cattolico timido e impacciato ma simpatico, si chiamava Joseph Ratzinger. Vivevamo tutti insieme in tende, quando pioveva ci si riparava nelle buche. Io e lui davamo insieme la caccia ai barattoli usati per giocare a dadi. Era timido ma simpatico e intelligente. Ricordo le nostre confessioni nel campo, lui voleva diventare religioso, io intellettuale. Oggi io sono scrittore, lui è Papa. È una bella storia, non è vero?»

"Confessione" di Gunter Grass. Repubblica online

Posted by renzo at 4:18 PM

August 11, 2006

Addio, compagno

Bisogna imparare ad amare daccapo, a tornare ad amare, ogni giorno

Dall'ultima email di Angelo Frammartino, ucciso nella città "Santa"
Repubblica online

Posted by renzo at 2:34 PM

August 10, 2006

Alta Galilea e Libano meridionale

Notte delle stelle cadenti, gli appuntamenti.

Repubblica online

Posted by renzo at 12:05 PM

Ich bin ein Padovaner

Clandestini, Padova tira su il suo muro
Una barriera di ferro alta tre metri

Repubblica online

Posted by renzo at 12:01 PM

Per fegati debilitati dalla semifinale

Le autorita' sanitarie tedesche hanno consigliato ai turisti che si recano a Roma di vaccinarsi contro l'epatite A.

(ANSA) - BERLINO, 9 AGOSTO

Posted by renzo at 7:57 AM

August 9, 2006

Federico Fellinatio

GENOVA - Aveva accettato di posare per un film pornografico ma il suo compagno non era soddisfatto di come lei aveva interpretato le scene e l'ha picchiata.

Repubblica online

Posted by renzo at 11:20 AM

Cancellazione del debito. E delle tasse.

L'impero degli U2 trasferito in Olanda per eludere il fisco.

Repubblica, pag. 25

Posted by renzo at 8:33 AM

August 8, 2006

Un nuovo miracolo libanese: Silvio Nasrallah

'La politica libanese - specialmente da quando Nasrallah si è ritagliato un suo ruolo - è diventata il suo circo personale' ha detto il Professore Sharara, sociologo libanese. 'Si è costruito questo circo con esibizione, bugie, paura, folli speranze e sogni irrealizzabili. Ha fatto credere ai libanesi che di sicuro non li avrebbe abbandonati e non avrebbe intrapreso nulla che potesse danneggiarli, e al tempo stesso ha instillato in loro la paura: paura di Nasrallah. Sapeva che la gente gli avrebbe creduto e sarebbe stata sedotta dalle sue parole'

Repubblica pag. 7

Posted by renzo at 9:01 AM

August 7, 2006

Russia

Russia.

Posted by millepiani at 1:59 PM

Porcili

Questo testo è stato scritto il 28 agosto 2006. Poi cancellato. Adesso ripubblicato, con più ragione.

La porcilaia giornalistica sguazza, senza limite, in un evento che dovrebbe essere trattato con una grande 'passione', 'attenzione', 'silenzio', pena e grazia, come i miei colleghi non sanno fare e nessuno gli ha insegnato.
Esiste, tra noi, una donna, una bambina, che ha vissuto, e per anni, segregata, rapita. Nel silenzio della sua 'vita rapita', ha vissuto. Come, non sappiamo, ma 'vogliamo', 'desideriamo', sapere: certo. Come, non sappiamo. Ed è 'lei' che deve dirci, decidere.
La 'porcilaia giornalistica internazionale' sta vivendo una stagione unica.
Esiste, ho letto, addirittura, un 'diario'. Che si sta 'facendo a pugni' per pubblicare.

E mi si potrebbe dire: "Perchè?" Perchè voi, certo non io, andate a 'scrofare' dove la parola si toglie, si nega, e voi volete 'esporla'. E mi si potrebbe dire: "Non è la prima volta". Direi: sia maggiore il peso della vostra nullità, volgarità. Sia maggiore, questa volta, la volta dove la vostra volgarità sia più chiara, evidente, senza scusanti.

La 'porcilaia' giornalistica italiana, mimando quella internazionale, vuole dir quello che una ragazza/donna, dopo quasi dieci anni di rapimento, non sa dire. E cerca.

Maledetti, siate tre volte maledetti, tre volte gnosticamente maledetti.
Siate tre volte maledetti voi che vi permettete di scrivere una sola sillaba su tutto questo. Siate tre volte maledetti voi che, servi dei vostri direttori e padroni, non sapendo come riempire le pagine, scrivete volgarità e voci che non avete ascoltato. Siate tre volte maledetti, porci nella porcilaia, voi che, non sapendo come riempire le pagine internet, scrivete vologarità invece di tacere, non firmate per paura o per contratto quello che vi fanno scrivere, traducete come servi silenziosi quello che agenzie internazionali passano ai vostri giornali, traducete parole di cui non avete nemmeno la forza di verificare la verità. Siate maledetti. Tre volte maledetti.


Posted by millepiani at 4:29 AM

August 6, 2006

Clienti

"Madonna non pensa affatto che Gesù sarebbe arrabbiato con lei. Perché il messaggio d'amore per il prossimo e di tolleranza annunciato da Cristo è identico al messaggio della mia cliente. "

La PR di Madonna (nel senso della cantante) -
dal Corriere on-line di ieri

Posted by millepiani at 4:02 AM

August 3, 2006

I sotterranei del Vatic-ano

Prete pedofilo estradato in Arizona
Ma svanisce nel nulla a Roma

Repubblica online

Posted by renzo at 2:17 PM

August 2, 2006

Concorrenza sleale

Il Vaticano 'scomunica' Madonna: "Svende la sofferenza di Cristo".

Dagospia

Posted by renzo at 8:59 PM

A Piazzale Loreto va bene?

"Se mettete la fiducia ci sarà una stagione di scontro politico che non si svolgerà solo dentro l'Aula ma in piazza"

Gianfranco Fini, Repubblica online

Posted by renzo at 5:56 PM

l'entrechoquement des temps

Je me sens morcelé par le coup des retours: J'écoutais ( j'écoute encore) Vienne de Barbara lorsque les temps s'entrechoquèrent. Des morceaux de Bâle, des morceaux de Strasbourg faisaient trembler le présent de Genève. Je voyais le jet d'eau sourdant du Rhin comme la flèche de la cathédrale. Je subissais des moments d'ivresse à la Taverne Française; les premiers verres au Café des Arts, et puis celui, en contre-bas au bord du Rhin; le wiskey à Genève. Une multitude de voix des rares amis faisait écho dans ce moi du maintenant; des rires, des larmes, la refonte nocturne des mondes, le silence. Ces morceaux ne s'en vont pas, et la puissance du Hic et Nunc ne se rompt pas, mais fléchit aux images du passé. ( en sourdine, sans oublier la présence des morts de la guerre.)
Posted by julien at 3:41 PM
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