Non ho mai avuto particolare 'trasporto' per Cossiga. Lo ritengo uno dei maggiori responsabili della tragedia degli anni '70. Ma come sanno in molti, lo ritengo uno degli ultimi 'artisti' della politica in circolazione: nel senso migliore o deleterio del termine. Ne fa fede questa lettera, che posto grazie alla segnalazione di Atemkristall, sulla vicenda 'Nassirya, Ferrando, Bertinotti'.
"(ANSA) - ROMA, 17 feb - Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha scritto una lettera aperta a Fausto Bertinotti, spedita al quotidiano Liberazione ma non pubblicata nella quale invita il segretario del Prc, a rivedere le scelte fatte sulla questione Ferrando e Caruso.
' Molto mi ha meravigliato che tu, uomo forte e coerente, ti sia piegato al diktat di Romano Prodi ed abbia escluso dalle tue liste e dai tuoi candidati nella lista autonoma del Senato i tuoi compagni Ferrando e Caruso' scrive il presidente emerito della Repubblica.
Cossiga ammette che Marco Ferrando abbia fatto delle dichiarazioni in modo imprudente 'data la posizione inequivoca mantenuta sull'argomento da Romano Prodi, dai Ds e da La Margherita e la sua aspirazione ad essere candidato nelle liste del centro-sinistra' sulla 'resistenza irakena' ma conclude cosi' la lettera al segretario del Prc: 'Sinceramente, caro Fausto, non ti comprendo. Hai ceduto su i 'pacs', hai ceduto sul ritiro immediato di tutte le unita' militari impiegate all'estero, hai ceduto sulla Tav: vuoi cedere ora anche sulla candidatura di un tuo militante e di un leader di quei movimenti di cui vuoi che Rifondazione Comunista sia il referente politico? Ripensaci, caro Fausto, ripensaci'.
'Sono stato contrario -spiega Cossiga- all'intervento militare unilaterale per iniziativa anglo-americana nell'Irak, perche' inutile e pericoloso, senza un 'progetto' ed un 'orizzonte' politico ed anche con scarsa preparazione militare, psicologica e morale delle truppe; e non certo perche' il Consiglio di Sicurezza non era d'accordo, dato che non essendo il Consiglio di Sicurezza d'accordo, ho plaudito al duro intervento militare guidato da Clinton e da D'Alema contro la Jugoslavia volto ad impedire il genocidio delle locali popolazioni di etnia albanese da parte dei serbi'.
Inoltre, ricorda l'ex Capo dello Stato, 'sono stato contro il pasticciato invio d'unita' militari italiane in Iraq, perche' non certo male addestrate, ma senza adeguato equipaggiamento ed armamento e senza un mandato chiaro, e prive di 'regole d'ingaggio' che ne tutelassero le capacita' difensive e se necessario offensive, con l'ipocrita copertura con il nome di 'operazioni di pace', di vere e proprie operazioni di peaceenforcing e di peacekeping, operazioni 'per la pace', ma non certo 'di pace'.
'Ma poi, quello che era stata una invasione pura e semplice -secondo Cossiga- si e' trasformata in forza delle successive risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e la instaurazione di un governo iracheno, cui e' stato restituito il pieno esercizio della sovranita', in operazioni di peaceenforcing e di peacekeping condotte insieme alle ricostituite forze irachene militari e di polizia E cosi', gli attacchi alle unita' militari italiane non erano piu' attacchi delle 'resistenza', ma attacchi puramente e semplicemente 'terroristici''.
'Ma questa interpretazione giuridico-internazionale della situazione non e' stata mai accolta dalle forze de L'Unione - sostiene l'ex Picconatore - nei quali cortei gia' era risuonato il grido di 'Dieci, cento, mille Nassyria!'. La stessa giustizia italiana, anche con la recente sentenza della Corte d'Appello d'Assise di Milano considera 'resistenti' e non 'terroristi' gli irakeni che usano le armi contro le forze della Coalizione, italiani compresi'.
'E questa interpretazione e' stata da tempo fatta propria dal ministro della Difesa e dal Capo di stato maggiore della Difesa, le mie proteste contro il cui comportamento hanno portato prima alla mia degradazione da capitano di fregata (CP) delle riserva assoluta a comune di 2.a classe e poi alla mia radiazione da appuntato d'onore dell'Arma dei Carabinieri! E perche' mai, caro Bertinotti, tu lo vuoi allora escludere dalle liste dei candidati? Lo vuoi escludere perche' sostenitore di una tesi fatta propria dai giudici italiani e perfino dal ministro della Difesa Martino e dal Capo di stato maggiore della Difesa ammiraglio Di Paola'? Non c'e' solo Ferrando, aggiunge Cossiga: 'Vi e' poi il caso Caruso che Romano Prodi, i Ds e la Margherita ti intimano di non candidare. E perche'? Perche' per contestare le manifestazioni 'global' ha usato e guidato atti di violenza 'a bassa intensita'? E per decenni, quando i sindacati non si erano ancora convertiti al 'neo-corporativismo socialdemocratico scandinavo', alias alla 'concertazione', non usavano negli scioperi la forza, e non sempre? 'a bassa intensita''? E poi: 'E che forse uno dei Ds, odierno vostro 'censore', non ha dichiarato che prima di diventare presidente del Consiglio dei ministri aveva fatto uso nelle manifestazioni politiche di bombe 'molotov''? aggiunge Cossiga con trasparente riferimento a Massimo D'Alema.(ANSA).
CP 17-FEB-06 17:14 NNNN
scritto da millepiani il 18.02.06 13:37
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