a Gianfranco
Vorrei essere, nello stesso tempo, molto netto e molto preciso. Lo farò, insieme, per dichiarazioni di principio e spiegazioni. Le dichiarazioni di principio e le spiegazioni implicano, per essere comprensibili, una chiarezza dello scenario e delle scelte. Non sono in grado, per la mia posizione, di poter incidere sulle scelte 'politiche', ma, poichè io sono un intellettuale che prima degli studi ha praticato quotidianamente la politica, non solo non ho paura di dire 'il da farsi' - la paura che porta alla 'sfumatura' -, ma, ancor di più, mi ritengo responsabile di vedere quello che 'accadrà', o potrebbe accadere. E, ancor più, mi ritengo più responsabile degli altri ogni qualvolta io 'parlo' di politica. Poichè ogni qualvolta io 'parlo' di politica, io parlo del 'futuro', distinguendomi, con forza, dallo statuto delle 'parole' politiche che sento pronunziare intorno a me.
Ed è una posizione che prendo, davvero, di fronte 'l'oggi' della 'politica'.
Non solo io rivendico questo statuto, ma, ancor più, io me ne faccio forza, sapendo che esistono momenti in cui la 'falsa moderazione della falsa modestia, del silenzio' è più 'colpevole' dell'immodestia e del 'dichiararsi'.
Serva come 'prefazione' alle cose che scrivo.
