Appena qualche giorno fa, sono stato costretto, come serve in Svizzera - prima
di lasciare i 'luoghi' che si sono abitati - sono stato costretto a svuotare la mia 'cantina'.
Ho trovato, tra legni e residui, un piccolo libro.
Un 'quaderno di note'. In francese.
Data 1939.
Ci sono 57 poesie.
Solo queste. E niente altro. 57 poesie.
Non ci sono nomi, ed era incastrato in una fessura accanto al contatore del gas.
Lo chiamerò, da ora, il 'Diario della cantina'.
E' tre giorni che continuo a leggere queste poesie.
Uno dopo l'altra vorrei farle leggere.
E una dopo l'altra le trascriverò. Le tradurrò.
upload: qualcuno mi fa rilevare che quello del ritrovamento di un 'manoscritto' è un topos letterario classico. Posso assicurare che, al contrario, si tratta di un evento vero e veritiero che verrà suffragato da prove documentarie.

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