Morire d'estate

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La ribollente furia estiva, complice canicola e mancanza di altri argomenti, torna protagonista. Stupisce che non esistano studi (il fatto che tra gli articoli non si trovi una intervista al ricercatore di turno tende a farlo escludere) sul nesso tra temperatura e istinti omicidi. Se la grande, sanguinosa saga della bibbia si fosse svolta, che so, nella ormai di moda Finlandia della renna affumicata invece che nel cosiddetto "medio oriente", il massimo cui avremmo assistito sarebbe stata una scazzottata tra Caino e Abele dopo una colossale sbronza a venti sotto zero. Non resta che augurarsi una nuova, possibilmente repentina, piccola glaciazione. Per calmare i bollenti spiriti, per fare riserva di acqua, per prepararsi metri cubi di granita e per prendersi, al massimo, a palle di neve.

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