"Vorrei scrivere una lettera...."(2)

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a S.

Amore mio,
scriverti che ti amo sarebbe scriverti, come non l'ho mai fatto, scriverti qualcosa che già sai. Scriverti che ti amo, per me, per noi, come sai, è scriverti dal luogo che conosci, è scriverti dal luogo della scrittura che abbiamo costruito 'insieme'. Come sai, nulla della mia scrittura, mai, è inventato, costruito, senza di te. E, nello stesso tempo, ho sempre cercato di difendere la tua scrittura, la tua presenza, la tua voce. Oggi, più che mai, nulla di ciò che noi abbiamo condiviso è 'vero', 'riconosciuto'. E la mia scrittura, come la tua, è esposta a una espropriazione senza misura. Scrivere, domandare, domandare senza paura, come abbiamo sempre fatto insieme, domandare, come abbiamo fatto insieme, non segue più, oggi, la radicalità e l'esperienza che noi volevamo, la nostra forza, il futuro che noi volevamo condividere con 'altri'. Come sai, senza domandarmi, è per me una grande sconfitta, ciò che mi rende triste e a volte senza forza. Ma, nello stesso tempo, è ciò che mi rende diverso dagli altri. La forza di questa sconfitta, oggi più che mai, continua a dirmi che la forza della nostra interrogazione, il rifiuto di ogni potere, l'importanza di questa testimonianza, dice, oggi, un 'altro luogo'. Tu sai come ho provato, sempre, a rispettare questo luogo. A 'condividerlo' con i miei amici.
Scriverti una lettera è parlarti di questo luogo che abito, disperatamente.
Scriverti una lettera è scriverti, sorridendo, con te, di questa lontananza.

Ma anche riconoscere, oggi, una sconfitta.
Appartengo ad una generazione senza voce. Sconfitta.

E, nello stesso tempo, come sai, non riesco, mai, a tacere. A lasciar dire.
A dirmi sconfitto senza aver 'combattuto'.

Se, nello stesso tempo, non riconosco nessun luogo, nessun nascondiglio ai miei amici, so, come sai tu, la nostra difficoltà a dire, a capire.

Lavorare in silenzio. Interrogare.

Scrivere una lettera alla persona che amo è, oggi, scrivere della forza e del silenzio, della separatezza, della lontananza.
Scrivere una lettera a Silja è scrivere, in fondo, della 'politica'.

Non so dirti come ti amo.

So che, sempre, come sai, ho condiviso questo silenzio e questa impossibilità. So che mai nulla mi hai chiesto.
So che la politica è, oggi, la risposta a questo silenzio.

E so, anche, che è arrivato il momento di distinguere, separare, attendere ognuno nei luoghi che sa. Che sai, che sappiamo, che conosciamo insieme.

Così come so che scrivere, o pensare, è pensare sempre 'in-comune'.
Oggi, come mai, questo pensiero 'in-comune', questa politica che tarda ad arrivare, e per la quale noi 'viviamo', è il nostro 'amore'.

La mia, come la tua, è una generazione che non sa dire nemmeno del suo amore.
La mia, come la tua, è una generazione che, forse, non sa più scrivere una lettera d'amore.
Ma noi sappiamo scriverla, sappiamo dire, sappiamo scriverlo e sappiamo metterlo-in-comune quello che siamo.
Il nostro amore non vive per noi soli. E' quella forza di cui mi dicevi qualche sera fa al telefono.

Dove la debolezza diventa padrona, dove la separazione e la lontananza sembra insuperabile, dove tutto sembra impossibile, distante, frantumato, dove nulla sembra più possibile riportare ad una forza, ma solo ad una distanza, ad una separazione, ad una fredda lucidità, solo ad un possibile, noi due, insieme, facciamo di questo possibile il suo contrario, viviamo dell'impossibile la sua forza, la sua intensità. E lo sappiamo trasformare nel possibile inaspettato.
Come sai, e come abbiamo vissuto, noi abitiamo questo luogo.

Come sai, per me, questo, tutto questo, è una 'politica'. Che so di condividere con te.
E' la mia solitudine, è la mia fatica. La tua. Che hai imparato a condividere con me. Che sapevi da prima.

Questa fatica, questa solitudine, insieme, è il nostro amore e la nostra politica, la nostra forza e la nostra 'scrittura'. Quella scrittura che ho imparato da te, e che troverà il suo luogo. E la sua forza.

Aspetta, aspetta solo un attimo. Il tempo di leggere una lettera d'amore, una lettera per la mia ragazza. Una lettera per te.

ti bacio

e-

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This page contains a single entry by millepiani published on 23.06.05 15:05.

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