Ancora sulla 'resturazione' - una nota veloce

| No Comments

È vero. Come mi scrivono, c'è il rischio di una sclerotizzazione, di uno schiacciamento. Il rischio di prendere un concetto e farlo diventare un 'manifesto'. Questo rischio è insito in ogni 'parola d'ordine'. In fondo, chi la pronunzia si espone a questo pericolo, a questa univoca interpretazione. Non solo della parola d'oridine, ma di tutto il resto.
Ci sarebbe dunque solo da aggiungere che ogni parola d'ordine, oggi più di prima, anche quando essa è pronunziata per indicare il rischio e il massimo pericolo, si espone alla sua sconfitta, al suo svuotamento, alla sua generalizzazione.

In fondo, sta diventando sempre più difficile sfuggire alle relazioni di potere che le parole innervano, senza che chi le pronunzi possa immaginare, nemmeno chi le domina meglio di me, le conseguenze che esse implicano.

Tutto il resto ha il tanfo, inutile, di una filologia della dimostrazione.
E questo termine, 'restaurazione', non è, in nessuna maniera, un termine dalla radice filologica dispersa. È un appello che, prima e oltre qualsiasi cosa, chiama alla rivolta.

Leave a comment

About this Entry

This page contains a single entry by millepiani published on 21.05.05 05:02.

Tra indimenticabile e memorabile - il monumento, Venezia was the previous entry in this blog.

Nostra compagna in-comune: sull'anonimato e la scrittura is the next entry in this blog.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.

Pages

Powered by Movable Type 4.37