Ferocia

| No Comments

Quando, con razionalità, si distingue, tutto sembra chiaro, evidente. Quando qualcuno ti ascolta mentre parli, tutto sembra, immancabilmente, certo, sicuro. Quando tutti, sino all'ultimo piccolo uditore, compreso nel tuo cerchio, non sa dirti, ti ascolta, ti guarda e tu parli, e poi parli e poi parli. Quando qualche donna non ti ascolta per quello che dici ma per come lo dici, quando tutti, senza eccezione alcuna, ti dicono che certo, a volte con differenze, a volte con ragione piena, a volte con ragione da vendere, tu, tutto quello che tu dici, è vero, indiscutibile, inattaccabile. Solo per la forza con cui tu lo dici, lo ripeti, lo affermi. Quando tutto questo accade, vuol dire che la tua forza non morde più, vuol dire che la tua scrittura non esiste, vuol dire che tu, con qualche eccezione per la violenza delle tue parole, puoi essere digerito, diluito, divorato, riaffermato e rigiocato, puoi dire o scirivere quello che vuoi, tanto, nessuno muta d'avviso. Della ferocia potresti scirvere un saggio; ma, invece, è il momento di scrivere per te. Dal luogo che abiti. Dal luogo dove sei.

Leave a comment

About this Entry

This page contains a single entry by millepiani published on 20.12.04 07:59.

Un testo, sventrato, di Morselli was the previous entry in this blog.

Venezia oder/ou/o Europa is the next entry in this blog.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.

Pages

Powered by Movable Type 4.37